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Cronaca

"Ha perso il lavoro per le corse soppresse dall'Ast", scatta la denuncia per interruzione di pubblico servizio

La segnalazione della Faisa Cisal che scende in piazza al fianco dei sindaci dello Jonio che mercoledì protesteranno contro i disservizi dell’Azienda Siciliana Trasporti

Gravissimi disagi per studenti e pendolari e c’è addirittura chi ha perso il posto di lavoro a causa della soppressione delle corse dell’Ast in provincia.

Cresce la protesta con tanto di denuncia ai carabinieri per interruzione di pubblico servizio da parte del sindacato Faisa Cisal.

Mercoledi alle 10 i sindaci del comprensorio jonico scenderanno in piazza per protestare contro l’Azienda Siciliana Trasporti per la soppressione di alcune corse con i Comuni collinari della Valle d’Agrò, della Valle del Savoca e della Valle del Nisi.

Danilo Lo Giudice (S.Teresa di Riva), Massimo Stracuzzi (Savoca), Domenico Aliberti (S.Alessio Siculo), Filippo Ricciardi (Limina), Matteo Francilia (Furci Siculo), Bruno Miliadò (Forza D’Agrò), Giovanni De Luca (Fiumedinisi), Marco Saetti (Casalvecchio Siculo), Davide Paratore (Antillo) e Concetto Orlando (Roccafiorita) contestano “la continua e arbitraria soppressione delle corse giornaliere che ci impediscono di muoverci liberamente ed autonomamente”.

Un diritto alla mobilità negata dunque con i primi cittadini che fanno appello alla Regione. Alla protesta di mercoledì hanno già aderitola Cgil Messina e il sindacato Faisa Cisal.

“La mancanza di collegamenti stabili, non più garantiti con regolarità dall’Ast, sta causando non pochi disagi agli abitanti dei comuni - dichiarano il segretario generale Pietro Patti e il coordinatore della zona jonica Andrea Miano - disservizi che penalizzano tutti, con difficoltà per raggiungere i luoghi di lavoro o le scuole. Da diversi mesi ormai i collegamenti tra i comuni montani e la costa jonica sono sempre più discontinui con un diritto alla mobilità che viene meno. Comuni che, come aree interne, vivono già carenze di servizi per mancanza di infrastrutture fondamentali. Anche come organizzazione sindacale auspichiamo che tali difficoltà vengano presto superate e per questo parteciperemo all’iniziativa di protesta organizzata”.

Anche Faisa Cisal, parteciperà al sit in. “Del resto, per lo stesso motivo, la nostra organizzazione sindacale, ha sporto denuncia per interruzione di pubblico servizio a causa delle soppressioni di corse automobilistiche nel bacino dei Nebrodi - si legge in una nota del responsabile regionale  Giovanni Lo Schiavo - Una situazione paradossale venutasi a creare, quella dell' Azienda Siciliana Trasporti, che non è più in grado di garantire i servizi all'utenza, così come previsti dal Programma di Esercizio automobilistico aziendale. Faisa Cisal condanna con fermezza quanto di fatto sta accadendo a di scapito dei lavoratori e studenti che hanno necessità di avvalersi del TPL per andare a svolgere le proprie attività giornaliere. Addirittura, risulta che una viaggiatrice ha perso il proprio posto di lavoro per i continui ritardi causati da soppressioni di corse automobilistiche. Peraltro, è risaputo che stante il nostro ordinamento giuridico in materia di servizi di pubblici, quanto sta accadendo, non poteva e non dovrebbe succedere, putroppo, accade".

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