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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Pugni e calci all'avvocato dopo l'esame di abilitazione, l'aggressore condannato a 3 anni

La sentenza in rito abbreviato a quasi un anno dall'episodio avvenuto proprio davanti al tribunale

Dovrà scontare 3 anni e 10 mesi di reclusione Francesco Cusumano, che lo scorso 23 giugno ha pestato a sangue l'avvocato Antonio Lanfranchi al termine al termine dell'esame di abilitazione alla professione forense. Stamane la condanna per lesioni emessa dal giudice Arianna Raffa. Esclusa la premeditazione. Lo scorso 26 febbraio era stato deciso il rito abbreviato su richiesta dello stesso 35enne originario di Milazzo, assistito dal legale Francesco Gatto. Per Lanfranchi, difeso dai colleghi Ernesto Parisi e Marco Zappia, disposto un risarcimento e una provvisionale di 8mila euro più 1500 euro per le spese di giustizia. 

Risarcimento anche per l'Ordine degli Avvocati che si è costituito parte civile rappresentato da Salvatore Silvestro. Da valutare inoltre la testimonianza della sorella dell'imputato durante la deposizione. Il gup ha disposto la trasmissione degli atti in Procura.

La vicenda

A formulare richiesta di rinvio a giudizio era stato il pubblico ministero Marco Accolla al termine delle indagini scattate subito dopo l'aggressione avvenuta davanti al tribunale.Come ricostruito dalla Procura, l'avvocato Antonio Lanfranchi, difeso dai colleghi Ernesto Parisi e Marco Zappia,  è stato colpito violentemente con calci e pugni al volto fino a cadere a terra. Il legale ha riportato trauma cranico e facciale, il naso rotto e una vertebra fratturata. La lite in seguito alla bocciatura dello stesso 35enne. Un gesto sconsiderato avvenuto, secondo il pm, per motivi futili e abbietti e con l'aggravante della premeditazione. L'aggressore era stato arrestato il giorno dopo dalla polizia.

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