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Cronaca

Polizia municipale e carenze: "Deleterio non aver mai optato per le assunzioni stagionali"

La presa di posizione del consigliere Libero Gioveni dopo le polemiche sul numero esiguo di vigili urbani nelle nostre strade. La proposta

“In un periodo in cui si è polemizzato parecchio sul numero esiguo di vigili urbani nelle nostre strade, non posso non evidenziare il fatto che l’Amministrazione, oltre a non aver minimamente considerato gli idonei rimasti nella graduatoria dei 46 concorsisti, non abbia nemmeno mai attuato o voluto attuare le procedure di assunzione stagionale a progetto di agenti con i fondi dell’art. 208 del codice della strada!”.

Con queste parole il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, interviene sulla querelle di queste festività natalizie legata all’assenza di agenti chiamati a regolamentare l’intenso traffico cittadino, stigmatizzando l’esclusione di questa ipotesi.

"In diverse occasioni in Aula ho rappresentato la necessità di prevedere anche forme di assunzione stagionale previste dalla legge e quindi dal codice della strada – ricorda Gioveni – il cui art. 208 comma 5-bis recita testualmente cosi: “La quota dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie può anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratto a tempo determinato e a forme  flessibili di lavoro…”. Peraltro occorre ricordare che la scelta di optare per questa opportunità è preminentemente politica – prosegue il consigliere – in quanto la ripartizione dei proventi e la loro destinazione o utilizzo vengono stabiliti con apposita delibera di Giunta! E così, mentre altri comuni limitrofi questa opportunità la sfruttano come per esempio recentemente e in più step il Comune di Milazzo – insiste l’esponente di FdI – il Comune di Messina invece, nelle more del tanto agognato concorso, non ha mai inteso sfruttare questa possibilità. Tra l’altro – aggiunge ancora il capogruppo - a supporto di questo percorso amministrativo vengono anche alcune sentenze della Corte dei Conti come quella della Regione Emilia Romagna chiarendo che ai fini del calcolo del limite di spesa previsto per il lavoro flessibile dall’art. 9, comma 28, del decreto-legge n. 78/2010, deve essere esclusa la spesa relativa alle assunzioni stagionali finanziate con i proventi derivanti dalle sanzioni al codice della strada. Insomma – conclude Gioveni - tutto poteva lasciare presagire  per l’avvio di questo percorso nei periodi da bollino rosso (sia estivo che, appunto, natalizio), ma l’Amministrazione ha preferito invece puntare sul cambio di Comandante anziché potenziare prioritariamente la forza lavoro da mettere in strada".

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