Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Il cenone di Natale della discordia, Messina Social City: "Attacchi strumentali di chi specula"

La replica della società partecipata alle polemiche sul menù servito il 24 dicembre agli ospiti del "Fratelli tutti"

Botta e risposta sul cenone di Natale servito il 24 dicembre agli ospiti del "Fratelli tutti" la casa d'accoglienza gestita dall'amministrazione comunale. La senatrice Dafne Musolino aveva puntato il dito contro la scelta di comprendere un menù fatto di pasta fredda, mozzarella e pomodoro dando inizio a un coro di polemiche.  Puntuale la replica di Messina Social City che fornisce la sua ricostruzione dei fatti e parla di attacchi strumentali ai danni dell'intera azienda.

La replica 

"Fratelli Tutti è un posto sicuro, un luogo che la Messina Social City ha fortemente voluto e trasformato in una vera dimora per molti fragili, un luogo in cui quotidianamente vengono tradotti in realtà percorsi di autodeterminazione per permettere a uomini e donne di riappropriarsi della loro vita, un luogo in cui 13 nazionalità convivono in armonia con un costante scambio culturale e umano che fa della diversità un valore aggiunto, un luogo che accoglie 60 ospiti invece di 25, un luogo aperto 24 ore su 24, un luogo che eroga pasti a colazione, pranzo e cena, un luogo in cui l’equipe multidisciplinare dell’azienda si interfaccia con operatori di diverse realtà territoriali.

Fratelli tutti custodisce gelosamente centinaia di storie di vita vissuta di chi per un giorno, una settimana o solo qualche ora vive i nostri spazi. L’attacco di oggi alla Messina Social City non colpisce la Presidente, il Consiglio d’Amministrazione, colpisce tutta l’azienda, l’Amministrazione Comunale! Colpisce ogni area dei nostri servizi, colpisce il personale tutto, colpisce chi giornalmente beneficia di un servizio. L’impegno quotidiano dei tanti operatori che si spendono con professionalità, amore e dedizione per migliorare la qualità di vita degli ospiti non può essere minato da una polemica strumentale, cavalcata incomprensibilmente anche da esponenti politici che non hanno mai mostrato interesse nel conoscere e vivere le nostre strutture.

Le notizie vanno riferite per quelle che sono e non strumentalizzarle a beneficio di chi vuol far apparire la Messina Social City poco trasparente e poco presente sul territorio. Che tristezza leggere, o meglio definire i poveri un “comparto”!

La vergogna del cenone del 24/12/2023!

Il 24/12/2023, alle ore 18:00 a Fratelli Tutti è stato servito agli ospiti un aperitivo con degustazioni tipiche del Natale, pubblicizzato già il 20 dicembre nell’ambito del cartellone degli eventi natalizi organizzati dalla Messina Social City. Senza contare che quotidianamente “il comparto poveri” degli ospiti di Fratelli Tutti è seguito con diete personalizzate che tengono conto di eventuali patologie, esigenze religiose, sempre nel rispetto di una sana alimentazione.

La Messina Social City lavora costantemente con professionalità a supporto delle vulnerabilità rispondendo in maniera puntale e attenta alle esigenze dell’intera comunità. Oltre 5300 persone raggiunte dai nostri servizi, oltre 1.000 risorse umane, 21 strutture operative su tutto il territorio comunale; il processo di intervento sociale rischia così di essere semplificato attraverso i numeri che oggi, viste le recenti notizie di stampa, l’Azienda ha il dovere di rappresentare, ma dietro ogni numero come già detto, potremmo raccontarvi le storie, le trame della vita che si intrecciano con le politiche sociali della nostra città, la cui bellezza non riusciamo a descrivere a parole ma con l’impegno e la professionalità che i nostri operatori impiegano giornalmente attraverso le narrazioni di vita incontrate.

E se vergognarsi significa aver servito una cena come è già stato fatto per 365 giorni, forse diversa dal luogo comune, ebbene si, ce ne vergogniamo!

Ma preferiamo vergognarci con la certezza di aver sostenuto ogni giorno chi ci chiede appoggio anziché pavoneggiarci per un solo pranzo.

Cogliamo quindi quest’occasione per invitare tutti coloro che hanno anche solo la curiosità di conoscere la quotidianità dei nostri servizi legati alla vulnerabilità sociale, a prendere parte al pranzo previsto per il 3 gennaio 2024 alla Stazione Centrale, “luogo simbolo” non solo per i beneficiari dei servizi ma anche per tutti i nostri operatori, dove non troverete telecamere ma la condivisione che contraddistingue l’agire professionale dell’azienda 365 giorni l’anno.

Ma prima che la sensibilità del Sindaco Cateno De Luca ci regalasse Messina Social City tutto questo esisteva? Ma tutti coloro che fanno gli sciacalli o le sciacalle si ricordano del “comparto dei poveri” solo nel periodo natalizio per mettersi in mostra e speculare anche sulle povertà? Sutor, ne ultra crepidam!”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il cenone di Natale della discordia, Messina Social City: "Attacchi strumentali di chi specula"
MessinaToday è in caricamento