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Cronaca

Omicidio Costanza, confermato l'ergastolo per il boss Domenico Virga

La sentenza in Appello sul delitto avvenuto nel settembre di 22 anni fa

Ergastolo confermato anche in Appello per il boss palermitano Domenico Virga. L'uomo, considerato elemento di spicco nel mandamento di San Mauro Castelverde-Gangi, è stato arrestato per l'omicidio di Francesco Costanza, avvenuto tra San Fratello ed Acquedolci nel settembre di ventidue anni fa. Virga è assistito dagli avvocati Salvatore Silvestro e Debora Speciale.

Costanza aveva 48 anni quando fu trovato morto, il 29 settembre del 2001,  in contrada Cartolari di Acquedolci, colpito da diversi colpi di arma da fuoco esplosi con una pistola cal. 7,65 e poi finito con alcuni colpi di pietra al capo. La vittima, gravitante negli ambienti della criminalità organizzata di Mistretta e inserito nel contesto malavitoso delle famiglie al confine tra Messina e Palermo, era già stato oggetto di molteplici azioni investigative della Direzione Distrettuale Antimafia messinese.

A dare una svolta alle indagini, le recenti dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmelo Barbagiovanni, inteso “U muzzuni”, attualmente detenuto, esponente della famiglia mafiosa “dei batanesi”, riconducibile a “cosa nostra” ed operante principalmente sull’estremo versante tirrenico della Provincia di Messina. Barbagiovanni, ha fornito una precisa descrizione del contesto in cui esso è maturato e delle efferate modalità di esecuzione, autoaccusandosi di tale azione criminosa. Il  collaboratore, si è autoaccusato dell’omicidio commesso insieme a Sergio Costanzo, classe ’74, assassinato nel 2010 nelle campagne di Centuripe con diversi colpi di fucile, uno dei quali esploso ai genitali.

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