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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

Rubano in una casa del Centro, arrestati due messinesi: la denuncia del proprietario fa scattare le indagini

I carabinieri di Messina Giostra hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, i due ladri avevano portato via assegni e un orologio di valore

I carabinieri della Stazione di Messina Giostra hanno arrestato due messinesi di 30 e 41 anni, già noti alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Messina, poiché presunti autori del reato di furto in abitazione aggravato in concorso.

L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla procura di Messina, era stata avviata nei primi giorni di novembre quando un cittadino aveva denunciato che ignoti si erano introdotti nella sua abitazione, nel centro di Messina, rubando vari oggetti di valore, tra cui un orologio, e diversi assegni. Sulla base delle dichiarazioni rese dalla vittima, i militari dell’Arma, anche grazie all’analisi dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza della zona, hanno documentato le dinamiche dell’azione delittuosa, riuscendo a risalire all’identità degli indagati quali presunti autori del furto. In particolare, nel tardo pomeriggio dell'uno novembre, nell’arco temporale in cui è stato commesso il delitto, gli indagati, approfittando della temporanea assenza dall’abitazione del proprietario e dei suoi familiari, avrebbero fatto accesso nella casa forzando la portafinestra di un balcone posto nel retro dell’edificio, per poi dileguarsi subito dopo. A seguito dei gravi indizi di colpevolezza emersi, il Gip del Tribunale di Messina, sulla base della richiesta avanzata dal Pubblico Ministero, ha emesso il provvedimento cautelare che i carabinieri hanno eseguito nei confronti dei due indagati. Nel corso delle operazioni, i militari dell’Arma hanno perquisito le abitazioni degli arrestati, ritrovando parte della refurtiva, che è stata restituita al proprietario.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

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