Incidenti stradali

L'ultimo addio a Martina in cattedrale

Si svolgeranno lunedì i funerali della ventenne che ha perso la vita nell'incidente di Grotte. L'amica che guidava indagata ora per omicidio colposo. Una tragedia dentro la tragedia dopo le analisi: non aveva assunto droghe ed era negativa all'alcotest

Si svolgerano domani alle 16 in Cattedrale i funerali di Martina Carbonaro, la ragazza morta nell'incidente stradale mentre tornava  da una festa con tre amiche. Martina Carbonaro, ex studentessa del liceo Bisazza, viaggiava sul sedile posteriore di una Fiat Panda, con altre tre coetanei.

All'alba, intorno alle 4, un incidente autonomo le ha spezzato, sulla via Consolare Pompea, nella zona fra Paradiso e Grotte, mentre faceva ritorno a casa. La ragazza al volante della Fiat Panda, ha perso il controllo del mezzo, poco dopo la curva di Grotte, in direzione Ganzirri, andando a finire sull’altra corsia, ribaltandosi e schiantandosi infine su un'altra automobile parcheggiata. Illesa la guidatrice, ora indagata per omicidio colposo, mentre le altre due ragazze hanno riportato lievi ferite.

Una tragedia dentro la tragedia quella della ragazza che guidava. Sembra sia risultata negativa sia all'alcotest che al test sulle assunzioni di sostanze stupefacenti. Forse quella sera aveva pigiato un po' troppo il piede sull'acceleratore ma chi la conosce bene maledice tutte le volte che l'ha presa in giro perchè andava sempre come una lumaca. Un dolore che a prescindere dai risvolti giudiziari segnerà per sempre anche la sua vita.

Una immane disgrazia che ricorda quella dello scorso 7 maggio sempre lungo la litoranea della zona nord di Messina, quando tra i villaggi di Paradiso e Contemplazione un’altra giovane ha perso la vita, Margherita Rosso di 24 anni, nipote del vescovo ausiliare di Messina monsignor Cesare Di Pietro.

Margherita come Martina è deceduta sul colpo, forse nel tentativo di effettuare un sorpasso coll suo mezzo a due ruote, ha impattato con violenza un camion della Messinaservizi che procedeva nella stessa direzione di marcia. Nessuna via di scampo per Margherita, che è rimasta agganciata al mezzo pesante e trascinata sotto le ruote, è stata sbalzata dalla sella e l’impatto è stato letale nonostante indossasse il casco.

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