Incidenti stradali

Magliette rosa per Aurora, l'angoscia dei compagni mentre si invocano i dossi sulla via Consolare Pompea

Una città sotto choc per la morte della 14enne. Sotto accusa la deregulation di una città “giungla” dove l'educazione stradale è un optional e si servono alcolici ai minorenni. Il consigliere Rizzo: “Presto i dossi sulla via Consolare Pompea”

Palloncini e magliette da stampare. Rosa, il suo colore preferito e con quella scritta in inglese “Everything to fate” che Aurora amava e metteva nel suo profilo fb. E poi, una lettera da leggere in chiesa, domani per i funerali.

Non si lasciano neanche un istante dal giorno del tragico incidente stradale i compagni di Aurora De Domenico, la 14enne che frequentava il La Farina e che ha perso la vita sulla via Consolare Pompea, volata via dallo scooter guidato dal fratello dopo l’impatto con l’auto guidata da un ventenne che faceva inversione ad U.

La sua “comitiva”, quella dei piccoli viaggi da fare insieme, delle feste nelle calde sere d’estate finite in fretta, si telefonano e si incontrano mille e più volte al giorno.

“E’ il loro modo di esorcizzare la paura”, dice una mamma a cui da quella sera passano davanti agli occhi tutte le notti insonni in cui si fa è fatto a turno fra i genitori per accompagnare e prendere i ragazzi alle feste.

“Non si lasciano soli per non abbandonare definitivamente la loro compagna, l’amica con cui fino a pochi minuti prima della tragedia sceglievano il vestito per la festa o si organizzavano per la prossima gita. Non ce ne sono parole... dire che siamo affranti suona come una banalità”.

Quello che serpeggia ora, non solo fra i genitori e i compagni di Aurora ma di una intera città, è lo sgomento, il senso di impotenza. Può la legittima gioia di vivere, di incontrarsi, di divertirsi dei giovani diventare una bomba ad orologeria pronta ad esplodere da un momento all’altro?

“Sì, se si vive in un posto dove il rispetto delle regole è un optional. Non ci sono controlli nelle strade, né nei lidi in cui vanno a divertirsi -  è la preoccupazione di questa mamma - Hai voglia di parlare di educazione all’interno delle famiglie! Certo che ci vuole. Ma non è certo quello che mancava né in casa di Aurora né in quella di tante altre famiglie che vivono nella paura ogni volta che i propri figli fanno quello che normalmente i ragazzi della loro età fanno in tutte le parti del mondo. Ma qui ci sono strade che sembrano giungle, ci sono locali in cui si prenota il tavolo e l’omaggio è una bottiglia di vodka fra patatine e olive, a prescindere dall’età. Vero, in questo caso nessuno aveva bevuto, ma è l’insieme di tanti fattori che amplifica i rischi per i nostri figli”.

In primo piano c’è la sicurezza stradale. Tante le richieste negli ultimi giorni di prestare maggiore attenzione alla via Consolare Pompea dove in un mese hanno perso la vita tre ragazze. Dopo l'appello al prefetto dell'associazione familiari vittime della strada presieduta da Pina Cassaniti Mastrojeni per una seduta straordinaria sulla sicurezza stradale, è il consigliere comunale Massimo Rizzo ad intervenire sollecitando l'amministrazione ad installare dossi lungo la Consolare Pompea.

 “A prescindere dalle ragioni che hanno provocato le varie tragedie verificatesi – scrive in una nota il consigliere - c’è un dato inquietante che accomuna molti degli incidenti stradali avvenuti negli ultimi tempi: il luogo. La via Consolare Pompea è sempre più spesso teatro di drammi. Potrebbe essere drammaticamente ribattezzata strada della morte. Certo, l’imprudenza ed il mancato rispetto del codice della strada – continua Rizzo - restano i maggiori fattori di incidenza. E su questo aspetto gli inviti ad una maggiore attenzione al rispetto delle norme di sicurezza non saranno mai abbastanza. Tuttavia, non può non riconoscersi che la via Consolare Pompea, specie nel periodo estivo, rappresenta un’arteria ad alta densità di traffico, con una crescita esponenziale dei rischi”.

Rizzo ricorda di aver sollecitato anche in altre occasioni, l’amministrazione comunale affinché installasse lungo quella strada dei dissuasori stradali (dossi) che potrebbero rappresentare un importante deterrente sia contro l’alta velocità sia contro manovre spericolate.

“Le risposte negative - continua Rizzo, che rinnova l’invito - sono state motivate con ragioni di natura tecnica. La strada in questione è fuori dal circuito urbano e tale circostanza ritengo possa consentire l’installazione di dossi o altri dissuasori.

Oggi invito l’amministrazione a rivedere la propria posizione. Il numero delle vittime è divenuto odiosamente insopportabile; ed a questo tragico dato occorre aggiungere quello delle tragedie evitate per un soffio o dei sinistri che fortunatamente non sono risultati mortali. E’ vero, per chi guida con prudenza i dossi rappresentano un fastidio, a volte anche un rallentamento della circolazione. Ma cosa sono dei banali disagi rispetto alla potenziale possibilità di evitare che altre vite possano essere spezzate?”.

Secondo il consigliere gli interventi dovrebbero riguardare la via Consolare Pompea ed anche la via Circuito a Torre Faro, “dove qualcuno – conclude - interpreta il nome di quella strada come la possibilità di dar vita a vere e proprie gare automobilistiche. Si avvii almeno un periodo di sperimentazione, per lo meno nel periodo estivo”.

La sicurezza in via Consolare Pompea sarà affrontata il 2 settembre, in Commissione Viabilità e Lavori Pubblici, presieduta dal consigliere Libero Gioveni, alla presenza del vicesindaco e assessore alla Mobilità Urbana Salvatore Mondello e del dirigente del dipartimento Mobilità Urbana Mario Pizzino.

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