“L’8 marzo in piazza bannia cu mia”, Non una di meno: “Ridateci i consultori”

Partenza da Piazza del Popolo con arrivo a Piazza Cairoli. Una referente del movimento:"vogliamo creare uno spazio in cui tutti possano riconoscersi"

Assemblea cittadina Non una di meno. Foto tratta dalla pagina Facebook

Le rivendicazioni delle donne scendono in piazza in una data simbolo: l’8 marzo.  E’ tutto pronto in città per accogliere la mobilitazione promossa dal movimento Non una di meno, all’indomani dell’assemblea cittadina alla Feltrinelli in cui si è lavorato per la stesura del programma.

“ All’incontro grande partecipazione della cittadinanza e degli enti tra cui il Cedav - dichiara Domiziana Giorgianni, referente Non una di  meno- c’erano circa una settantina di persone che hanno partecipato attivamente al dibattito”.  Fulcro nevralgico  della discussione che ha visto maggiore partecipazione di donne rispetto agli uomini, l’esigenza di rivendicare una mappatura dei consultori per farli conoscere a tutti.  “Siamo contro il loro smantellamento - precisa la referente- chiediamo una risignificazione di questi luoghi delle donne e per le donne”.

“L’8 marzo in piazza bannia cu mia” è lo slogan di  una mobilitazione per dare voce a chiunque voglia dire no ad ogni forma di violenza, perché il femminicidio è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno molto più complesso. “Esiste una violenza domestica, ma anche una violenza istituzionale, mediatica e ospedaliera a cui sono sottoposte le donne ogni giorno- continua la referente- ad esempio l’accesso all’aborto in ospedale è quasi nullo”. L'8 marzo quest'anno sarà celebrato in un giorno festivo la  domenica, un'ccasione in più per dire no alle forme di precariato lavorativo nei giorni di festa ma anche per avvalorare il ruolo della donna sempre  perchè "il lavoro di cura non conosce feste".

Il collettivo partirà da Piazza del Popolo e si snoderà in Via Santa Cecilia e Viale San Martino per giungere a Piazza Cairoli. La partecipazione è aperta a tutti non solo donne ma anche i ragazzi delle scuole tra cui quelli della scuola media Paino in cui Non una di meno tiene incontri formativi. “Dalla scuola bisogna partire-continua la stessa- dove si crea  e si sviluppa l’individualità, i pensieri e l’immaginazione”. I ragazzi parteciperanno alla manifestazione con contributi artistici di vario genere.

Per la prima volta Non una dimeno Messina, movimento attivo da poco più di un anno,  sarà in prima linea nel giorno dello sciopero nazionale femminista, anche se non si esclude che prima di quella data  si realizzi in città il  flash mob anti-stupro e anti-violenza El violador eres tu.  “Noi siamo sicure- conclude la Giorgianni- che la cittadinanza risponderà bene perché stiamo lavorando per creare uno spazio in cui ognuno si possa riconoscere". Il programma definitivo è ancora in fare di elaborazione.

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