Lavoro, il Cars al fianco dei precari comunali: "Garanzie anche per chi lavora negli Enti in dissesto"

L'appello di Gianfranco Gentile, portavoce del Comitato Amministratori Regione Sicilia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

L’articolo 4 della Costituzione Italiana recita: “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Il destino  di un precario siciliano non può essere rappresentato dal legame ad un Comune virtuoso o in una condizione di instabilità finanziaria, ossia in dissesto. Tutto ciò genera grande confusione e disuguaglianza di trattamento. Chiediamo di porre in essere ed attuare tutte le iniziative necessarie al fine di permettere ai precari in servizio presso i comuni in dissesto o predissesto di giungere ad un consolidamento della propria condizione lavorativa.

A tal proposito ,abbiamo assistito a numerose prese di posizione da parte di autorevoli esponenti del Parlamento regionale e nazionale ma , tutt’ora, vige un clima di incertezza che si ripercuote nelle migliaia di famiglie dei lavoratori precari in questione che attendono la fatidica stabilizzazione. In Sicilia la vicenda riguarda all'incirca 30 comuni in dissesto, 45 comuni con piani di riequilibrio e nello specifico una platea di diecimila persone. Facciamo appello al buon senso del Presidente della Regione Nello Musumeci e dell'assessore regionale alle autonomie locali Marco Zambuto, affinchè possano definirere tale atavica vicenda che tiene in ansia numerosissime famiglie dei nostri territori anche facendosi promotori di risolvere la questione promuovendo delle interlocuzioni con il governo nazionale.

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