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VIDEO | La città sospesa durante il lockdown: le spettacolari immagini di Giovanni Isolino

Il coronavirus ha trasformato il volto delle metropoli interrompendo, da un giorno all'altro, la socialità e rendendo tutti gli spazi spettri distopici di un tempo spezzato. Lo scenario silenzioso e vuoto della città dello Stretto nelle immagini del fotoreporter messinese

 

C'è chi ha paragonato la pandemia alla guerra, con morti, eori in corsia, armi farmaceutiche e un nemico ignoto da combattere. La cifra della devastazione lasciata dal covid non si conta sulle bombe lanciate sulle città, ma sul numero dei morti e dei contagi che giorno per giorno i bollettini continuano a diramare. Il mondo è stato comunque stravolto. E lo dimostrano le immagini delle città sospese in un tempo vuoto e fermo. Fra lo spettrale e il meraviglioso, il centro storico incontaminato, le strade pulite, le spiagge deserte, anche Messina ha cambiato il suo volto durante i mesi di lockdown. Nessuna coda di auto alle rotonde delle arterie principali. La circonvallazione deserta. Capo Peloro abitata soltanto dai gabbiani. Villa Mazzini senza nemmeno un bimbo a giocare. Ma le città sono le persone che le abitano e mentre Giovanni Isolino, con le sue immagini, ci regala la bellezza mozzafiato di Messina, baciata dal sole e abbracciata dal mare dello Stretto, resta sempre l'ombra del silenzio ad aleggiare più forte di qualsiasi rintocco del Campanile. 

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