Martedì, 16 Luglio 2024

VIDEO | Boldrini al carcere per incontrare Marjan Jamali: "E' una mamma disperata a cui hanno violato tutti i diritti"

La presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo a Barcellona Pozzo di Gotto per la 29 enne accusata di essere una scafista da tre uomini che avrebbero tentato di stuprarla e che lei ha denunciato

"Una vicenda che ha dell'inverosimile. Ad oggi, dopo quattro mesi, questa donna non è mai stata interrogata, non ha mai ricevuto un documento in una lingua a lei comprensibile. Il suo diritto alla difesa è stato totalmente compresso, violato".

La donna in questione è Marjan Jamali, detenuta prima a Reggio Calabria e ora al carcere psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto dopo aver tentato il suicidio. Ed è qui che la presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo, Laura Boldrini, l'ha incontrata nel pomeriggio di ieri.

Agghiacciante il racconto della deputata del Pd all’uscita del carcere di via Madia, dopo aver parlato con la 29anne iraniana e mamma di un bimbo di otto anni, accusata di essere una scafista da tre uomini che avrebbero tentato di stuprarla.

"Sta vivendo un vero e proprio incubo - racconta - dopo aver sentito il figlio stravolto, affidato a una famiglia, presa dallo sconforto ha tentato anche il suicidio in carcere. Ora c'è da mettere mano su tutto. Perché questa vicenda è iniziata proprio male. I suoi accusatori sono quelli che hanno tentato di violentarla e che lei ha denunciato e che ora sono spariti. Come si fa a fare un processo con le testimonianze di persone che poi si dileguano?".

Sulla vicenda di Marjan, sbarcata alla fine do ottobre  insieme ad altri 100 migranti circa a Roccella, al termine di una delle tante operazioni di soccorso in mare, anche una interrogazione parlamentare del deputato Marco Grimaldi, di Alleanza Verdi Sinistra.

Intanto, secondo quanto riportato dalla Boldrini, l'avvocato che la difende, Giancalo Liberati, ha chiesto il ritorno a Reggio Calabria ma anche la detenzione ai domiciliari piuttosto che in carcere. La perizia psichiatrica effettuata durante la detenzione al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto non ha rilevato alcun problema. "Il tentativo di suicidio - è la dichiarazione di Boldrini - è legato ad un giustificato momento di sconforto per una donna che ha vissuto già una vita di soprusi e che non può essere rispedita nel suo paese".

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