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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca Graniti

L'uomo trovato cadavere ai piedi di un ponte, i familiari: "Era intatto nonostante un volo di 15 metri, aiutateci a trovare la verità"

L'appello dei parenti di Rosario Samperi morto lo scorso agosto sulla Statale 185. La lettera a distanza di sette mesi dalla tragedia mentre sono ancora in corso le indagini e si attendono i risultati dell'autopsia

Nessuna ferita evidente nonostante un volo di oltre 15 metri. Così è stato trovato il 46enne Rosario Samperi, morto lo scorso 17 agosto, dopo una caduta dal ponte Petrolo lungo la Statale 185 "Sella Mandrazzi". A sette mesi dalla tragedia i familiari chiedono le risposte a tutte le domande ancora aperte. Le indagini continuano lasciando aperta ogni possibilità mentre si attendono ancora i risultati dell'autopsia. I tempi si sono infatti prolungati per ulteriori approfondimenti che hanno richiesto l'invio di materiale biologico a un laboratorio di Ancona.  Ad assistere i parenti dell'uomo, originario di Taormina, è l'avvocato Oleg Traclò mentre all'autopsia ha partecipato anche il medico legale Antonio Messina, come consulente di parte. 

Intanto, la zia dello sfortunato 46enne, ha scritto un'accorata lettera chiedendo che si faccia luce sulla vicenda pur confidando la massima fiducia verso il lavoro degli inquirenti. La donna lancia un appello a chiunque possa aver visto qualcosa quella drammatica mattina.

“Sono la zia di Rosario Samperi – si legge nella lettera – e quella maledetta mattinata del 17 agosto 2023 mio nipote è stato trovato senza vita sotto il ponte di Graniti. Parliamo di un ponte alto 15 metri, eppure il povero Rosario quando è stato ritrovato apparentemente sembrava che dormisse con il suo volto intatto e sereno. Sento perciò l’esigenza di esternare pubblicamente il mio pensiero, lo ritengo giusto e doveroso nei confronti di chi non c’è piùSono già passati 7 mesi e su questa tragedia è calato un silenzio assordante. La nostra famiglia aspetta risposte e sono tanti gli interrogativi che ancora oggi agitano il nostro cuore e tormentano le nostre notti. Rosario era un ragazzo perbene, ben inserito nel contesto della vita sociale, non ha mai fatto nulla di male a nessuno. Mio nipote amava la vita. Non si può accettare una fine del genere. Tra l’altro, una persona di 120 kg avrebbe sfidato le leggi della fisica rimanendo intatto dopo essersi schiantato a folle velocità, in pochi secondi, sulle lastre pietrose dell’arido torrente Petrolo. Come si spiega il fatto che invece sia stato ritrovato in quel modo, come se dormisse con il volto praticamente intatto? Rosario merita di essere ricordato e stimato per come ha vissuto, ben voluto da tutti, educato, sempre affettuoso, rispettoso. Era un ragazzo che ha seguito con amore e dedizione i valori che gli hanno insegnato i suoi genitori, e lo ha fatto fino alla fineMi rivolgo con tutto il dovuto rispetto e con la massima fiducia agli organi preposti, affinché si faccia luce su questa vicenda. Questa morte ci ha straziati, ha lasciato un immenso dolore nella nostra famiglia ed è una tragedia arrivata in circostanze dai risvolti opachi ed equivoci. E’ difficile trovare le parole, mi rivolgo con il cuore in mano alle autorità che si stanno occupando del caso e allo stesso tempo anche a coloro che magari potrebbero essere a conoscenza di eventuali elementi utili alle indagini. Lancio un appello: aiutateci, vi prego, chiedo che chi non c’è più possa trovare pace. Verità e giustizia per Rosario”.

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