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VIDEO | Sì a scuola e sanità pubblica, il popolo del No Ponte in piazza contro “padrini e progettisti del niente”

Antonio Mazzeo, Peppe Marra e Massimo Camarata spiegano le ragioni della manifestazione: “Basta dilapidare risorse per prendere in giro la gente”

 

Ma non dovevano andare a scuole e sanità? La domanda è legittima dopo la notizia che il governo italiano chiederà a Bruxelles i soldi del Recovery Fund per finanziare il complesso militare-industriale e aerospaziale e realizzare i nuovi sistemi d’arma da destinare alle forze armate.

Lo scrive nel proprio blog il giornalista e scrittore Antonio Mazzeo documentando “l’impegno” del MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – che il  27 agosto ha presentato al Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio le schede di sintesi delle aree progettuali ritenute strategiche e per la cui realizzazione sarà chiesta la copertura finanziaria con il Recovery Fund dell’Unione europea.

Tra i progetti prioritari ci sono quelli finalizzati al Potenziamento della filiera industriale nazionale, dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza per cui si prevede di impiegare nei prossimi sei anni 12 miliardi e cinquecento milioni di euro di provenienza Ue.

Così, mentre continua il gioco fra chi la spara più grossa per destinare i fondi del Recovery Fund per il Ponte sullo Stretto, mentre tante scuole non possono ripartire perché mancano le aule e l’emergenza sanitaria non sembra abbia insegnato a puntare sui pilastri della società, Mazzeo sta organizzando la manifestazione contro il Ponte sullo Stretto ma soprattutto per chiedere di usare i soldi del RecoveryFund a ciò che serve veramente: ai territori.

Nel video le ragioni deli attivisti storici della Rete NoPonte,Antonio Mazzeo, Peppe Marra e Massimo Camarata,  che tornano a ribadire le ragioni per cui è importante tornare in piazza. L’appuntamento il 26 settembre alle 17 in piazza Unione Europea, Messina.

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