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Cronaca

Ponte, il ministro Zangrillo sulla deroga al tetto degli stipendi: "Opzione lecita per le dinamiche di mercato"

Il numero uno del dicastero per la Pubblica Amministrazione replica alle polemiche : "Basta trattare questi temi con gli occhi dell'antipolitica"

"Penso che dobbiamo smetterla di trattare questi temi con gli occhi dell'antipolitica. La deroga al tetto dei 240 mila euro è un'opzione lecita per tutti quei ruoli tecnici che sono esposti, in termini di retribuzione, alle dinamiche del mercato. Per quale ragione un bravo ingegnere, economista, architetto, dovrebbe decidere di lavorare per un'azienda pubblica quando il privato, o magari una partecipata dello Stato, offre opportunità retributive 3-4 volte superiori?". Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo difende la deroga al tetto dei 240mila euro per i compensi dei professionisti che lavoreranno al Ponte sullo Stretto in un'intervista a 'La Stampa'.

E a proposito di retribuzioni nella Pa e di rinnovi contrattuali afferma: "Ho ereditato un grave ritardo nella chiusura della tornata 2019-2021 dei contratti pubblici. Tra lo scorso novembre e questa primavera ho firmato il rinnovo per 2,4 milioni di dipendenti. Mancano adesso i contratti dei dirigenti medici e degli enti locali, che conto di sottoscrivere in autunno".

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