Venerdì, 22 Ottobre 2021

VIDEO | Vertenza Don Orione, dal Comune arriva la proroga per un mese: protesta dei lavoratori di Faro 85

La decisione di Asp e Comune per la struttura residenziale che si occupa di assistenza socio-sanitaria per persone con disabilità: non è più possibile prorogare l'impegno finanziario. Levata di scudi da M5Stelle e Fratelli d'Italia. Le reazioni del sindacato

Esplode la protesta del 55 operatori della cooperativa Faro 85 che da oggi non potranno più occuparsi dei disabili gravi e gravissimi dell’Istituto Don Orione.

I lavoratori sono scesi in piazza, davanti al Municipio, per spiegare le loro ragioni.

Una vertenza che si apre in un monento già difficile. “Siamo preoccupati per questo atteggiamento”, spiega il segretario della Cisl Nino Alibrandi. “Una situazione inconcepibile, ci aspettiamo almeno una proroga”.

Un caso che sta infiammando anche la politica.  Preoccupazione ha spresso il vice coordinatore Provinciale di Forza Italia Natale Cucè. “Un esempio di autentica schizofrenia politica di questa Amministrazione”, l’ha definita Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia che ricorda come, solo qualche settimana fa, sui lavoratori erano state date “aveva dato ampie garanzie su ogni fronte”.

Gioveni ha presentato una interrogazione ma anche M5Stelle vuole vederci chiaro. Giuseppe Fusco, ha presentato interrogazione urgente insieme al gruppo consiliare

e ricostruisce le tappe della vicenda: “In prossimità della scadenza della convenzione, il 25 febbraio 2021, è stata convocata un’apposita seduta della VII Commissione Consiliare per affrontare la questione. Nel corso dell’incontro, l’assessore Calafiore aveva comunicato la disponibilità da parte dell’Asp di garantire la continuità assistenziale e sanitaria svolta dal Centro riabilitativo, con i successivi ringraziamenti da parte di Padre Fiorentino, direttore dell’Istituto Don Orione, e del dottor Giacoppo, in rappresentanza della Faro ’85, soddisfatti per l’annunciato rinnovo dell’intesa. Sempre il 25 febbraio, fortemente preoccupato di eventuali intoppi  burocratici e finanziari che potessero in qualche modo ritardare la stipula della nuova convenzione, io stesso ho appositamente chiesto all’Amministrazione se sarebbe stata in grado di garantire la necessaria continuità assistenziale. Malgrado le rassicurazioni da parte dell’assessore (“Si rientrerà nei tempi e il Comune metterà le somme necessarie”), appena qualche giorno dopo, senza alcuna comunicazione preventiva e contrariamente alle disponibilità manifestate nella seduta in Aula, abbiamo invece appreso dell’improvviso cambio di rotta”.

Sulla vicenda l’amministrazione comunale è intervenuta stamani con una nota spiegando che il 29 marzo si è tenuta una riunione tra Asp e Comune, alla presenza della Provincia Religiosa SS Apostoli Pietro e Paolo dell’Opera di Don Orione – Centro “Don Orione” finalizzata a programmare, nelle more che il Centro Don Orione si accrediti presso la Regione Siciliana quale struttura autorizzata per i servizi residenziali, le attività di assistenza socio-sanitaria ai disabili ospitati presso la struttura.

“Nello specifico Comune e Asp – si legge - hanno rappresentato l’impossibilità di rinnovare e/o prorogare l’impegno finanziario assunto (giusto protocollo d’intesa del 30 marzo 2018 in scadenza al 31marzo 2021) nei confronti dell’Opera Don Orione, per lo svolgimento da parte di quest’ultima delle attività assistenziali. Al fine di non privare i disabili della necessaria assistenza, i cui costi ad oggi sono stati sostenuti da Asp e Comune, i predetti enti hanno stabilito di fornire direttamente con proprio personale l’assistenza, previa autorizzazione dell’Opera Don Orione, richiesta oltre che nella riunione predetta, anche con nota sottoscritta congiuntamente dall’ASP e dal Comune di Messina lo scorso lunedì 29. Ad oggi – conclude il comunicato - la suddetta richiesta non è stata riscontrata e gli enti sottoscrittori tenuto conto dell’imminente scadenza del 1 aprile prossimo, a tutela dei disabili hanno stabilito con un atto congiunto di proseguire nell’impegno finanziario necessario sino al 30 aprile 2021”.

Le dichiarazioni di Nno Alibrandi (Cisl)

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