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VIDEO | Disagio giovanile, boom di richieste di aiuto al Telefono amico. Marino: “Ogni anno gestiamo 10 mila chiamate”

La fascia più fragile quella tra 26 a 35 anni. L’allarme del presidente dell’associazione di volontariato: “La solitudine il male peggiore ma anche l’assenza di futuro in cui si trova questa città dove le istituzioni dovrebbero essere più presenti"

Solitudine, mancanza di prospettive future e il peso di una quotidianità sempre più caotica da gestire. Sono questi i problemi che accomunano le 10 mila chiamate che ogni anno il Telefono amico gestisce per rispondere alle richieste di aiuto, tutelate dall'anonimato, da parte di Messina e della sua provincia. Un dato, questo, sempre più in crescita, soprattutto dopo la pendemia e la crisi economica che ne è conseguita. Un vero e proprio grido d'allarme che riguarda, innanzitutto, i cittadini nella fascia d'età compresa fra 26 e 35 anni, composta da chi è alla ricerca di un lavoro stabile o di un progetto che possa dare dignità alla propria vita ma che, spesso, a Messina risulta sempre più difficile. 

A fare il quadro della situazione è Ennio Marino, presidente di Telefono amico, organizzazione di volontariato che da oltre 40 anni si occupa di offrire un sostegno psicologico alle persone in crisi attraverso un approccio sistematico. "Il nostro numero viene composto ogni giorno da cittadini di tutte le età con problemi diversi ma che hanno un filo conduttore cioè la solitudine", racconta Marino. Un disagio che può diventare significativo quando viene enfatizzato e le conseguenze estese a tutti gli aspetti della vita e che non risparmia nemmeno i giovani, o i giovanissimi. 

"Viviamo oggi in una realtà fittizia perché non stiamo con i piedi per terra e proviamo a sollevarci più in alto e quando non ci arriviamo e la maturità personale difetta subentrano i problemi", spiega ancora Marino con riferimento soprattutto ai fatti di cronaca più recenti che hanno visto, purtroppo, protagonisti di gesti estremi, come il suicidio, ragazzi nemmeno maggiorenni. "La nostra organizzazione nasce come ancora in favore delle persone che pensano di suicidarsi - aggiunge - Messina, come tante città, sta vivendo il problema del futuro per i giovani che difetta a concretizzarsi e che è stato enfatizzato dalla pandemia".

Dopo la scuola, cioè, se non c'è la volontà o la possibilità di proseguire gli studi universitari, la ricerca di lavoro diventa difficile. "Le istituzioni devono gestire una realtà che non è la realtà delle grandi città del nord che hanno una gamba di proposte che non ha una provincia del sud con tante cose belle certamente ma che non da risposte concrete e non lo può fare ma un briciolo di attenzione in più servirebbe", spiega Marino. 

Ogni fascia d'età presenta le sue peculiarità, ma "negli ultimi dieci anni le richieste d’aiuto sono aumentate notevolmente e la fascia d’età fra i 26 e i 35 anni è quella da cui riceviamo più chiamate, perché dopo i 35 anni c’è uno snodo occupazionale o familiare, poi ci sono i 40enni e i 50enni che avrebbero dovuto stabilizzarsi con problematiche anciora diverse come quelle di chi ha i figli o di chi avverte il peso di dover gestire in solitudini realtà complesse”, ha detto ancora il presidente di Telefono Amico. "Ogni anno gestiamo oltre 10 mila telefonate d'aiuto da tutta Messina e provincia", ha sottolineato ancora. 

Il sistema, fatto da volontari, consente a chi chiama e a chi risponde di mantenere l'anonimato. "Ma il nostro personale non improvvisa nel rispondere a tutte le richieste anzi è preparato a saper ascoltre gli altri - ha concluso Marino - Anche quest'anno, il mese prossimo, partità un corso di formazione per nuovi volontari dai 18 ai 60 anni. Dopo il colloquio per selezionare le figure comincerà il periodo di formazione che dura tre mesi tramite lezioni online". 

I numeri per chiamare Telefono amico sono per la provincia di Messina lo 0905731839 e il nazionale al numero 0299777. 

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