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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca Centro / Corso Cavour

Tirocinanti della Social City contestano il nuovo bando, è protesta al Comune

Un gruppo dei 550 ha manifestato a Palazzo Zanca perché rischia di restare fuori dall'avviso annunciato dal sindaco Basile e dalla società che si occupa di Servizi sociali

Protesta al Comune di un centinaio di tirocinanti della Messina Social City che hanno completato il progetto e prestato servizio in questi anni alla Messina Servizi Bene Comune. Contestano il nuovo bando per tirocini di inclusione annunciato in settimana dal sindaco Basile e dalla Social City al Palacultura durante i festeggiamenti per i cinque anni di attività della società comunale. Dicono di sentirsi umiliati perché come gli altri dovranno partecipare all'avviso e non è detto dunque che vengano richiamati in servizio. Nancy Scotto, una delle ex tirocinanti, dichiara a MessinaToday: "Vogliamo la revoca del nuovo bando che non ci tutela, il sindaco Basile ci aveva promesso un lavoro stabile prima della conclusione del progetto, non è possibile che siamo stati utilizzati per anni e oggi siamo lasciati a casa; il bando - prosegue - dev'essere fatto per noi e ne devono pubblicare un altro aperto ai giovani, comodo avere i nostri servizi e poi fermarci e fare un altro avviso". 

Oltre 550 tirocinanti (400 circa di questi presso la Messina Servizi Bene Comune, in tanti seguiti dall'avvocato Annalisa Giacobbe) hanno completato il percorso formativo dei tirocini di inclusione sociale nell’ambito del progetto del Pon Metro “Percorsi Nuovi dell’Abitare”, finanziati in un primo momento dall’Intervento Me.3.1.1.b e successivamente, dall’Intervento Me.7.1.1.a. Il nuovo avviso pubblico contestato oggi dai manifestanti prevede circa 600 tirocini di inclusione sociale fino a dicembre 2024. 


Tra il 2022 e il 2023 i programmi ideati e concretizzati dall'ex vicesindaco e assessore Carlotta Previti (che per i tirocinanti immaginava la costituzione in cooperativa che non è stata poi realizzata) hanno consentito ai 400 di occuparsi alla Messina Servizi Bene Comune di spazzamento e raccolta rifiuti. Il Comune aveva ottenuto finanziamenti Pon 2014-2020 per un importo di oltre 5 milioni di euro proprio per l'attività di accompagnamento plurima per le fasce deboli. 

Il caso è divenuto anche politico e seguito da Palmira Mancuso, coordinatrice di +Europa: "Il punto è che si parla di futuro, mentre nel presente si cerca di manipolare la disperazione di queste persone prese in giro contro chi chiede anche per loro dignità. Se i tirocini sono per l'appunto "formativi" è evidente che 400 sono troppi, visto che non sappiamo i numeri di chi è stato assorbito dopo questo periodo. E quindi qual'era il vero fine di questa operazione che ora saranno comunque costretti a rifare meglio?". 

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