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Cronaca Sant'Agata di Militello

Patrimonio dell'umanità, il Parco dei Nebrodi ci riprova con l'Unesco: le prossime tappe di Cavallaro

Il commissario straordinario segna il cronoprogramma al seminario durante il quale è stato presentato il libro "Miti e leggende della geologia in Sicilia"

Il territorio del Parco dei Nebrodi come patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco. Una volontà per il quale si sono già mossi i primi passi e che è stata ribadina dal commissario straordinario dell'Ente Parco Giovanni Cavallaro. L'occasione è stata data dal seminario durante il quale è stato presentato il libro "Miti e leggende della geologia in Sicilia - Delle cose memorabili nelle viscere della terra”, scritto da Valerio Agnesi, professore emerito di geomorfologia dell’Università di Palermo.

La presentazione si è svolta nell’ambito delle attività programmate nel Protocollo d’intesa tra l’Ente Parco dei Nebrodi e Istituto Comprensivo “G.A. Cesareo” di Sant’Agata Militello, nei giorni scorsi si è svolto nell’Aula magna dello stesso Istituto comprensivo. Ad aprire i lavori la dirigente scolastica, Angela Marciante. I saluti istituzionali sono stati assicurati dal sindaco del Comune di Sant’Agata Militello, Bruno Mancuso. Qualificate le relazioni del vice presidente nazionale Società Italiana di Geologia Ambientale, Michele Orifici e del professore dell’Istituto Comprensivo “G.A. Cesareo”, Luigi Giallombardo.

Durante il seminario l’autore del libro, Valerio Agnesi, non si è sottratto ad un stimolante dibattito con gli alunni che si sono mostrati interessati ed entusiasti alle tematiche trattate.

Presente dunque anche il commissario straordinario dell’Ente Parco Nebrodi, Giovanni Cavallaro. “Tra i prossimi obbiettivi del Parco - ha dichiarato -  figura la prosecuzione del censimento, catalogazione e divulgazione del patrimonio geologico dei Nebrodi, condizione necessaria alla candidatura a Geoparco Mondiale dell'UNESCO, riconoscimento che porterà sicuramente benefici a livello di sviluppo sostenibile delle comunità locali e permetterà di collaborare con oltre 160 territori riconosciuti in tutto il mondo”.

Già la candidatura dei laghi di alta quota e della faggeta del territorio del Parco dei Nebrodi a patrimonio dell’umanità Unesco era stata presentata nel novembre 2012 a Lerici durante le due giornate dedicate alla «Borsa Internazionale del Turismo Culturale e delle Città Siti Unesco».

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