Mercoledì, 17 Luglio 2024
Commercio

Un salvagente per le poche edicole siciliane, potranno somministrare anche alimenti e bevande

E' quanto stabilito dall'assessorato alle Attività produttive. Tamajo: "L'obiettivo è trasformare gli esercizi in multiservice points, associando alla vendita di giornali e riviste altre tipologie commerciali o di servizi"

Le edicole siciliane, le poche rimaste, cambiano volto. Lo prevedono le disposizioni emanate dall’assessorato regionale alle Attività produttive, guidato da Edy Tamajo. In base alle nuove norme, infatti, i punti vendita manterranno ancora l'obbligo di vendere giornali, quotidiani e periodici, ma in più potranno vendere prodotti alimentari e non, anche attraverso apparecchi automatici, e somministrare al pubblico alimenti e bevande.  

"Le nuove direttive – spiega l’assessore Tamajo - tengono conto delle molteplici disposizioni statali e delle decisioni assunte dalla giurisprudenza amministrativa in tema di liberalizzazione delle attività del settore commercio. Vengono introdotti significativi elementi di novità, per consentire agli operatori del settore di superare la profonda crisi che attraversa la vendita della carta stampata e la conseguente riduzione della vendita di copie".  

In Sicilia, infatti, negli ultimi 15 anni hanno chiuso i battenti oltre 400 edicole. A Palermo per esempio gli esercizi dedicati alla vendita di quotidiani erano 250, adesso sono un centinaio. E in alcuni comuni della provincia le edicole sono completamente sparite, schiacchiate anche dai costi per la distribuzione.

"L’obiettivo – continua Tamajo - è quello di trasformare le tradizionali edicole in 'multiservice points', con la possibilità, nel rispetto delle vigenti normative degli specifici settori, di associare alla vendita di giornali e riviste altre tipologie commerciali o di servizi".  Per maggiori informazioni è possibile consultare il decreto assessoriale, pubblicato sul sito del dipartimento delle Attività produttive a questo link.

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