Martedì, 16 Luglio 2024
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Il Coro di San Basilio il Grande omaggia Padre Alessio

Tutto sull'importante evento

L’omaggio che il Coro di San Basilio il Grande ha voluto fare il 3 luglio scorso a Padre Alessio è testimonianza
di ciò che quest’uomo rappresenta e tramanda. La visita del Metropolita e del Coro di Grottaferrata
leniscono la perigliosa e sofferta vita dell’ultimo romito, patrimonio culturale e religioso che va accudito e
salvaguardato per la Sicilia e per Messina e provincia.

 Padre Alessio come tutti lo chiamano, è l’ultimo monaco ortodosso di rito bizantino presente in Sicilia. Uomo di rara cultura e di profonda spiritualità, ha realizzato in contrada Sauci, con l’aiuto di tanti, un Eremo di rara bellezza: l’Eremo della Candelora. Di recente il Metropolita d’Italia e Malta, sua Eminenza

Polycarpos è venuto a consacrare la Cappella nella quale l’Archimandrita Alexios Mandanikiotis celebra i
sacramenti. Sulla figura di questo ultimo apostolo siciliano vivente è stato scritto un libro “L’ultimo romito”
(Lithos Edizioni 2021), in cui si narra la sua vita e si mette in risalto l’influenza della tradizione italo-greca più
antica e genuina, quella eremitica siculo-calabra, sul meridione d’Italia. A ventuno anni, dopo essersi
laureato, decide di entrare nel l’Abbazia di Grottaferrata, lontana epigone della spiritualità greco-cattolica. A
Grottaferrata il giovane Monaco trascorre, con sofferta consapevolezza dell’ormai perduto afflato spirituale
ortodosso di quella istituzione, con i monaci Basiliani 16 anni, ma l’asceta alla fine prevale sul giovane
Monaco, il quale manifesta l’intenzione di volere lasciare l’Abbazia per realizzarsi attraverso la spiritualità
del monachesimo ascetico bizantino delle origini. Inizia un’altra storia che lo porta ad essere l’ultimo romito.
 

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