Lunedì, 18 Ottobre 2021

Disastro ferroviario di Barcellona, 50 anni dopo si ritrovano i superstiti

L'iniziativa fortemente voluta dal macchinista Nino Carreri che ha dato vita ad un Comitato in memoria di quella tragedia. Oggi la posa di una targa alla stazione centrale e l'abbraccio dei familiari che si ritrovano mezzo secolo dopo

Troppo emozionato per parlare. Quel nodo in gola e i ricordi che bruciano ancora. Ma era felice di partecipare Nino Barbera, l'unico macchinista superstite al tragico incidente ferroviario di cinquant'anni fa, alla commemorazione del 50° anniversario del gravissimo incidente ferroviario verificatosi alle 3,05 del 15 giugno 1969, sulla linea Messina Palermo, all’interno della galleria S.Antonio di Barcellona. 

La cerimonia stamattina alle 10.30, nell'atrio della stazione ferroviaria di Messina Centrale. L'evento, voluto fortemente dai ferrovieri messinesi, ha permesso di scoprire una lapide marmorea in ricordo delle 8 vittime dell'incidente. Alla manifestazione, oltre ai sopravvissuti ed i parenti di alcune delle vittime anche il sindaco Cateno De Luca, i vertici delle Ferrovie dello Stato, l'assessore Teresa Rammi in rappresentanza del comune di Letojanni, venuta insieme alle sue sorelle del povero Saglimbeni, e il dottore Sottile delegato dal sindaco di Barcellona. Presente una rappresentanza della proloco di Acquedolci  che ha messo a disposizione alcume delle testate giornalistiche dell epoca.

"È il momento in cui Messina e i suoi ferrovieri saldino un debito lungo cinquant'anni, mettendo fine all'oblio che rischiava di far perdere la memoria di uno degli eventi più tragici vissuti dalla comunità messinese", spiega Nino Carreri, macchinista delle ferrovie e fondatore del Comitato di colleghi nato per ricordare il tragico evento. Presenti anche i vigili del fuoco che per primi sono intervenuti nei soccorsi.

Ma soprattutto coloro che hanno vissuto sulla propria pelle quella notte di paura e morte. Come Barbera, di Nizza di Sicilia, che ha rivisto dopo 50 anni le figlie del macchinista Saglimbeni di Letojanni, morto in quell'incidente insieme ad altri due suoi colleghi, tra questi Filadelfio Di Leo. Il figlio di Di Leo, Benedetto (nella foto), era presente anche lui alla manifestazione ed è proprio colui che ha ispirato Nino Carreri nell'organizzazione di questo evento.

Benedetto-2Alla cerimonia anche un altro signore di Barcellona, Fortunato, che ha commosso raccontando la sua esperienza di quella notte. Fortunato abitava accanto alla galleria e insieme al fratellino è  stato il  primo ad entrare in quell'inferno di lamiere dove è morto anche Salvo Santamaria, promettente atleta di Messina ricordato dai familiari anche nei giorni scorsi insieme ad un nutrito gruppo di amici che non lo hanno mai dimenticato.

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