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Domenica, 2 Ottobre 2022
Elezioni regionali 2022

Regionali, patto sociale dei candidati alla presidenza col Cna: i 16 punti per la rinascita dell'isola

Presentato un documento programmatico e lanciata la proposta di sospendere, per 24 ore, la campagna elettorale per consentire all’Ars di varare, in seduta straordinaria, urgenti provvedimenti destinati a fronteggiare il caro energia che sta mettendo in seria crisi imprese e famiglie: "Le istituzioni siano alleate delle imprese"

Un documento programmatico con 16 punti per costruire un nuovo 'Patto sociale' con l’obiettivo di riavviare lo sviluppo economico dell’Isola. Cna Sicilia, in vista del voto del prossimo 25 settembre, lo ha sottoposto ai candidati alla Presidenza della Regione, ai quali ha anche lanciato la proposta di sospendere, per 24 ore, la campagna elettorale per consentire all’Assemblea regionale siciliana di varare, in seduta straordinaria, urgenti provvedimenti destinati a fronteggiare il caro energia che sta mettendo in seria crisi imprese e famiglie.

Gli incontri si sono svolti nella sede regionale della Confederazione, a Palermo, alla presenza di una platea composta da artigiani e imprenditori provenienti dalle varie province. La prima in agenda Caterina Chinnici, poi è stata la volta di Gaetano Armao e di Cateno De Luca.

A dare loro il benvenuto il segretario di Cna Sicilia, Piero Giglione. "Vogliamo essere ascoltati e vogliamo che le Istituzioni diventino vere alleate di chi lavora e produce e rischia il proprio capitale - ha detto -. Se non si comprende questo concetto, si corre il serio pericolo che occupazione, sviluppo e benessere restino uno sbiadito ricordo, con la conseguente responsabilità di avere ucciso il futuro di una regione e la speranza delle nuove generazioni. Chiediamo dialogo, apertura e visione. I tempi della politica e della burocrazia non coincidono con quelli di chi fa impresa". Tra le richieste contenute nel manifestato quella di rinnovare e rivedere il quadro normativo che disciplina il settore dell’artigianato, ritenuto ormai "datato e anacronistico". Poi tutti gli altri temi: manodopera qualificata, liquidità attraverso il credito agevolato, Zes, lotta all’abusivismo, questione energetica, economia circolare, legalità e lotta alla criminalità. E ancora infrastrutture, beni culturali, aree interne, internazionalizzazione, burocrazia e digitalizzazione, turismo, pnrr e welfare e pensioni. Tutti e tre i candidati alla fine dell’incontro-confronto hanno sottoscritto il manifesto programmatico della Cna.

Caterina Chinnici, candidata del centrosinistra alla Presidenza della Regione siciliana, ha evidenziato come la "Regione siciliana sia ultima nella classifica che riguarda la spesa per i fondi europei. Questo non è tollerabile". Sul fronte del caro bollette ha preso l’impegno di "creare un fondo regionale di solidarietà a favore di famiglie e imprese per mitigare il rincaro dei prezzi per la fornitura delle corrente elettrica e del gas. Priorità anche – ha detto Chinnici – alla riforma della burocrazia per dare tempi certi e rapidi, passaggi tracciabili e trasparenza alla macchina amministrativa". "Certa politica è nemica delle imprese - ha detto Gaetano Armao, appoggiato nella corsa a Palazzo d'Orleans da Azione e Italia viva -. Ecco perché oggi ho fatto la scelta di candidarmi a caccia del voto libero". E sull’annunciato sciopero fiscale del settore delle costruzioni, che denuncia il ritardo del pagamento delle fatture da parte della Regione, ha assicurato: "I soldi ci sono, il dipartimento Infrastrutture dispone della liquidità necessaria per onorare gli impegni con i fornitori. Quanto accade è davvero incomprensibile".

Armao si è detto "pronto e disponibile", facendosi interprete della gravità del momento, per "la straordinaria riapertura di Sala d’Ercole, a cui affidare la responsabilità di approvare misure impellenti destinate a evitare che la Sicilia subisca un vero e proprio disastro economico. Fermiamo per un giorno la campagna elettorale e dimostriamo realmente di avere a cuore le sorti della nostra terra". Cateno De Luca è partito da '3R': ricognizione, ricollocazione, riqualificazione. Il riferimento è alle risorse umane e professionali di cui dispone la Regione. "Questo è il primo passo – ha spiegato – per rendere l’apparato agile, efficiente, efficace e produttivo".

Gli altri due obiettivi prioritari per l’ex sindaco di Messina sarebbero "un'operazione verità" e la "soppressione di enti e contenitori inutili che fanno perdere tempo e denaro". Infine sulla questione che riguarda il blocco delle concessioni degli stabilimenti balneari, De Luca è stato lapidario. "La Bolkestein non è applicabile in Sicilia per il semplice fatto che non c’è alcuna documentazione ufficiale che attesti che il territorio sia saturo". Martedì prossimo sono programmati gli incontri con gli altri candidati alla Presidenza della Regione siciliana.

Fonte: AdnKronos

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