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Salute

Trapianti polmonari, workshop scientifico all'Università per far crescere le donazioni

Due giorni di lavori con esperti europei per condividere esperienze e aiutare Ismett, e il Centro Regionale a migliorare il tasso di interventi in Sicilia

Una iniziativa organizzata pensando alle esigenze improrogabili delle persone con malattie che richiedono un trapianto polmonare, alle associazioni che li rappresentano e ai loro medici, che intendono aiutare il Centro Trapianti, Ismett, e il Centro Regionale Trapianti a migliorare il tasso di trapianti in Sicilia.

E’ quella organizzata dall’azienda ospedaliera Policlinico e dall’Università, nell’aula magna del rettorato  l’11 novembre a partire dalle 10.30 e martedì 12 a prtire dalle 8.45.

Si tratta di un workshop internazionale dal titolo: “Factors affecting the success of lung transplant programs: critical assessment and feasible solutions” con approfondimenti scientifici ma soprattutto con una forte valenza sociale.

“Nonostante in questa Regione esista un Centro Trapianti di assoluta eccellenza – spiega il professore Giuseppe Magazzù (Unime) – il numero dei trapianti è basso se correlato a quello delle donazioni e all’alto tasso di opposizioni, tra i peggiori in Italia, e ad altri fattori organizzativi da approfondire. Di contro, i dati dei trapianti polmonari in Francia indicano che oltre l’80% delle persone in lista sono trapiantate a 1 anno e solo lo 0.7% non è stato trapiantato a 3 anni. In Spagna è stato raggiunto il più alto tasso di donazioni al mondo che ormai tende ai 50 per milione di popolazione. In altre Regioni d’Italia sono state intraprese delle iniziative che hanno comportato un più elevato numero di donazioni e di trapianti polmonari. Per tale motivo abbiamo pensato a questo workshop, al quale parteciperanno il Centro Nazionale Trapianti dell’Istituto Superiore Sanità e responsabili dei programmi di trapianto di Francia e Spagna e di altre regioni d’Italia. Mi preme sottolineare come i nostri ospiti abbiano immediatamente aderito all’invito, evidenziando il carattere innovativo dell’iniziativa”.

Il workshop si articolerà in una prima giornata nella quale saranno approfonditi, da una parte, i fattori che hanno consentito di raggiungere i risultati positivi in Francia e Spagna o in altre Regioni Italiane e, dall’altra, i fattori limitanti il numero dei trapianti in Sicilia. Il giorno successivo si dibatteranno le possibili soluzioni, con l’aiuto dei relatori convenuti, perché si possa avviare un percorso mirato a replicare quanto fatto in altri paesi europei e regioni italiane. L’assessorato regionale della Salute sarà il garante di questo percorso, prendendo atto dei possibili interventi da avviare immediatamente e facendo applicare le possibili soluzioni nei modi e con strumenti che riterrà necessari.

“L’Azienda Policlinico – afferma il direttore generale Giuseppe Laganga  – crede fortemente in questo tipo di iniziative. Oltre all’importanza del tema, infatti, riteniamo che l’avvio di un percorso di condivisione, con le istituzioni nazionali e la Regione Siciliana in prima linea, sia un passaggio indispensabile. Il coinvolgimento di enti stranieri, che porteranno la propria testimonianza, e del territorio (attraverso pazienti, associazioni e medici) sarà altrettanto fondamentale. Ci auguriamo, così, di innescare una dinamica virtuosa, che possa costituire un punto di riferimento anche rispetto ad altre tematiche”.

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