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"Amor con amor si paga", da Stromboli a Venezia continua il racconto artistico di Concetta De Pasquale

In esposizione alla Galleria Alice Schanzer 14 opere dell'artista messinese di adozione che celebra la storia d'amore dei suoi genitori

Nuova e importante esperienza artistica  per la messinese di adozione Concetta De Pasquale. Pronta per essere inaugurata alla Galleria Alice Schanzer di Venezia, il prossimo giovedì 10 novembre, la  personale "Amor con amor si paga" con la presentazione di Silvia Previti. L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al prossimo 10 dicembre.

Ospitando la mostra di Concetta De Pasquale, la Galleria Alice Schanzer, già presente anche a Sutri (Viterbo) con una galleria gemella, intende promuovere un ciclo di mostre dedicate ad artisti contemporanei che abbracciano i parametri etici, culturali e spirituali dell'Arte, in sintonia con la visione umanista del luogo. La Galleria porta il nome della poetessa e critica letteraria Alice Schanzer (1873-1936) e nasce per volontà del pronipote Marco Schanzer come luogo di trasmissione dei valori culturali umanistici, svincolati dagli attuali sistemi dell'Arte.

Concetta De Pasquale in questa mostra veneziana espone 14 opere, realizzate ad acquerello e foglia oro su carte di cotone e carte nautiche dell'archivio storico di Stromboli, che raccontano con un linguaggio intimo, onirico e metapoietico la storia d'amore dei suoi genitori.

L’esposizione "Amor con amor si paga …" vuole essere un nuovo approdo della personale "L'Incontro sull'Isola", già realizzata dall’artista questa estate a Stromboli, dove nel lontano 29 giugno del 1953 si sono incontrati la madre lombardo-veneta Gilda e il padre siciliano Carmelo. Da questo incontro nasce un amore forte e intessuto di sottili sentimenti che Concetta De Pasquale affida al racconto intimistico delle sue opere e alle parole in catalogo della scrittrice Lidia Ravera. 

Concetta De Pasquale intraprende questo viaggio lungo le rotte della storia della sua famiglia, giungendo ora a Venezia, luogo di origine della nonna materna.  Con le sue preziose carte nautiche l’artista traccia nuove rotte dell’Anima, dall’isola di Stromboli alla laguna, per approdare alla Galleria Alice Schanzer.  Seguendo un fil-rouge spazio-temporale tra passato, presente e futuro, si rievoca il racconto d’amore che, da storia intima e personale, si tramuta in segno e colore per plasmare attraverso le immagini, una visione umanista dei luoghi e dell’Amore universale.

Da qui la citazione nel titolo della mostra del Sonetto di Francesco Petrarca: "Amor con amor si paga
Chi con amor non paga Degno di amor non è"  de Rebus Memorandis (1343-45)
    
Un’unione, quella di Gilda e Carmelo, fondata sulla decisa volontà di comprendere e condividere le ragioni dell’altro, di sentire le gioie e le pene come personali, con mezzi materiali o spirituali per amare in senso totalizzante. Così era il legame dei due genitori, che si promisero amore eterno celebrando ogni anno quel primo incontro sull’isola di Stromboli, anche dopo la morte, ogni 29 giugno.

Con la sua personale quindi, Concetta De Pasquale in veste di figlia omaggia questa storia d’amore che continua a perpetuarsi nell’eternità restituendo altrettanto amore, così come espresso dal linguaggio poetico del Petrarca. Parallelamente come artista, De Pasquale esprime e decodifica questo sentimento unico attraverso un linguaggio più ampio ed inclusivo, rendendolo infine universale. 
 

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