Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Nuovo decreto: discoteche aperte, più pubblico in stadi e cinema ma c'è il nodo capienza

Le nuove misure in discussione oggi pomeriggio sul tavolo del Cdm. Sindacati e imprenditori pronti a mobilitarsi, chiedono una capienza almeno del 70 per cento: "Con il 35 non si coprono nemmeno i costi"

Riapertura delle discoteche dopo 20 mesi e aumento delle capienze massime di cinema e stadi. Il nuovo decreto dovrebbe arrivare oggi pomeriggio sul tavolo del Cdm. Ma la l'ipotesi del Cts di riapertura col green pass e al 35% al chiuso e 50% all’aperto per le discoteche, praticamente l'unico luogo a non aver mai riaperto, non piace ai sindacati e agli imprenditori del settore che sono pronti a mobilitarsi. Chiedono una capienza almeno del 70 per cento.

Promette battaglia anche la Lega: "Oggi la Lega sosterrà una posizione europeista", chiedendo "una sostanziale e sostanziosa riapertura", ha affermato Matteo Salvini, ospite di 'Non stop news' su Rtl 102.5, per il quale riaprire le discoteche al 35 per cento di capienza "è una follia, non riaprono neanche i locali. Almeno il doppio di capienza, se tu chiedi il green pass e quindi chi entra è vaccinato o tamponato tu riapri al cento per cento. Questo vale per i cinema, i musei, gli stadi, gli uffici, tutti".

"Il Governo ha scelto da tempo di imboccare la strada della gradualità"  ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Quanto al mancato rispetto dell'obbligo della mascherina e il distanziamento a scacchiera, "sul tema del rispetto delle regole - osserva Costa - noi dobbiamo innanzitutto fare appello al senso di responsabilità dei cittadini: probabilmente c'è da lavorare anche di concerto con il ministero dell'Interno su l'intensificazione dei controlli, per far sì che le regole vengano rispettate perché non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Dobbiamo affrontare le settimane che verranno senza paura, ma con prudenza e responsabilità perché stiamo uscendo da questo tunnel, ma non ne siamo ancora fuori. Dobbiamo rispettare le regole come indossare le mascherine, lavare le mani rispettare il distanziamento, anche se mi rendo conto che con l'aumento della capienza degli stadi al 75% il criterio della scacchiera viene meno".

Discoteche: capienza a un terzo

Una graduale riapertura delle discoteche in zona bianca è possibile. Fermo restando che gli accessi a queste attività debbano avvenire esclusivamente attraverso un meccanismo di registrazione che consenta un eventuale tracciamento e solo in presenza di green pass valido, si ritiene che se ne possa considerare l’apertura con una progressiva gradualità anche tenendo conto della necessità di valutare l’impatto delle misure già adottate".

Il Cts inoltre ritiene che "queste attività possano essere consentite in zona bianca garantendo: una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto; la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo d’aria e rispondenti ai requisiti qualitativi specificati nei documenti di indirizzo Iss; l’uso obbligatorio dei bicchieri monouso; la garanzia della possibilità di frequente igienizzazione delle mani oltre che la pulizia e la sanificazione dei locali; l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione di quello del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso".

Stadi, teatri e cinema fino al 100 per cento

Con il Green pass obbligatorio, la capienza degli stadi può essere portata al 75%, mentre per teatri, cinema e sale concerti al 100% se all’aperto e all'80% se al chiuso. E' l'indicazione data dal Cts. Per le manifestazioni sportive, si legge in una nota del portavoce Silvio Brusaferro, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di Green pass agli eventi sportivi. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% e per quelle al chiuso al 50% in zona bianca. Il Cts raccomanda che la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone; siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni.

Per le manifestazioni culturali, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass per cinema, teatri, sale da concerto. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture al 100% all’aperto e all’80% al chiuso in zona bianca. Tale indicazione potrà essere rivista nell’arco del prossimo mese. Il comitato raccomanda che siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; sia posta massima attenzione alla qualità degli impianti di aereazione; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni.

Il Cts rispetto agli accessi ai musei non pone limitazioni, ma raccomanda di garantire l’organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase con l’eccezione dei nuclei conviventi.

Il sindacato locali da ballo non ci sta

"Negli stadi e nei cinema aumentano la capienza, per le discoteche il 35% è una capienza inaccettabile" dice Maurizio Pasca, presidente del Silb, Sindacato italiano dei locali da ballo. "E' importante aprire ma non possiamo mantenere quella capienza, i costi di gestione sono ingenti e certamente non riusciremmo a coprirli". "Una discoteca che ha una capienza di 1000 persone ha almeno 50-60 persone che lavorano, allora significa che potrebbero entrare solo in 200. E' ridicolo, solo il Cts poteva pensarlo. Ci dicano che vogliono tenere le discoteche chiuse, sarebbe più onesto, e ci diano ristori sostanziali", sottolinea.

"È vero, l’importante è riaprire - spiega Pasca - ma così le condizioni non sono favorevoli perché incideranno sui costi. Mi auguro che in sede di Consiglio dei ministri si possano rivedere le percentuali sulla capienza . Altrimenti in queste condizioni per molti sarà difficile riaprire".

Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, è sulla stessa lunghezza d'onda. "La riapertura delle discoteche al 35% della capienza al chiuso è insufficiente. Che si affronti finalmente il tema è un segnale importantissimo, ma lo scetticismo dei gestori è comprensibile. Forza Italia farà la sua parte all`interno del Governo per raccogliere le loro istanze, dall`Emilia-Romagna e da tutta Italia, per assicurare a tutti gli imprenditori, in particolare a quelli maggiormente penalizzati dagli effetti della pandemia, una ripartenza in sicurezza e in tempi rapidi. Interpretiamo, quindi, la decisione del Comitato tecnico scientifico come un primo segnale, ma la buona riuscita della campagna vaccinale consente di fare di più". 

"La percentuale della capienza deve aumentare - aggiunge - non solo per le discoteche ma anche per gli impianti sportivi perché arrivi forte e chiaro il messaggio che il Green Pass è uno strumento veramente valido ed efficace per riprendere le attività di ogni giorno, in libertà e in sicurezza. Forza Italia ha preso un impegno con gli italiani quando ha deciso di far parte di questo Governo e agirà in ogni sede per rispondere alle richieste dei tanti imprenditori che chiedono di poter ripartire per davvero, dopo tanti sacrifici e rinunce", conclude Bernini.

La sensazione è che a fine giornata quel 35 per cento di capienza massima per le discoteche diventerà una cifra molto più alta.

Fonte: Today.it

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