"Sogni in blu", dove i ragazzi autistici diventano artigiani

A Messina il primo laboratorio creativo di opere artigianali realizzate da soggetti con sindrome autistica che punta a diventare un'attività commerciale a tutti gli effetti. Il promotore Carmelo Caporlingua: "Vogliamo dare a questi giovani una vera e propria occasione di lavoro"

Opera creata dai ragazzi di Sogni in blu

Quando la creatività incontra l’inclusione un’opportunità  si trasforma in speranza. Tutto questo è “Sogni in blu”, il laboratorio artistico avviato a ottobre dalla cooperativa sociale Audacia i cui protagonisti sono 4 ragazzi autistici dai 20 ai 30 che per passione si dedicano all'artigianato. Qui realizzano con le proprie mani e con l’aiuto di esperti del settore manufatti in legno e ceramica, oggettistica, ma anche decorazioni  su tessuti.

“La nostra cooperativa sociale nata nel 2018 - dichiara Carmelo Caporlingua presidente di Audacia- è di tipo B  quelle che hanno come mission l’inclusione. Nel suo consiglio di amministrazione ci sono  persone con grande esperienza nell’ambito della cooperazione e tra i soci fondatori abbiamo  ragazzi affetti da sindrome autistica”.

Il laboratorio, già attivo ma  ancora in una fase di allestimento perché mancano  alcuni strumenti da acquistare,  nasce per dare speranza in un momento in cui la società è molto sconfortata: “Abbiamo una piccola sede nel viale Principe Umberto– continua il presidente- e i nostri ragazzi vengono 3 o 4 volte a settimana a realizzare le loro opere , che poi possono essere acquistate dai sostenitori attraverso un contributo libero per aiutare la cooperativa sociale”.

Per i partecipanti questa rappresenta un’occasione non solo per occupare il tempo  ma soprattutto per sentirsi parte di qualcosa, si tratta dell’unico laboratorio creativo con soggetti autistici a Messina che segue la scia di Musivo a Barcellona Pozzo di Gotto. “ I ragazzi autistici sono molto caparbi- puntualizza Caporlingua-  se un a cosa gli piace la fanno con molta attenzione.  Si sentono gratificati  e ciò cambia il loro umore in positivo.I manufatti sono molto ricercati , sono di discreta qualità e piazzabili sul mercato”.  Da qui il progetto, che dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno, di trasformare Sogni in blu in un’attività commerciale a tutti gli effetti: “E’ importante sottolineare-  prosegue – che la maggior parte dei servizi che si rivolgono ai ragazzi autistici  sono di assistenza,cura e riabilitazione. Noi riteniamo che  possano diventare i protagonisti dando il loro  contributo produttivo e lavorativo”. 

In questi mesi i giovani conivolti  hanno infatti dimostrato di ridurre le loro condizioni di problematicità: “L’idea è avviare dei tirocini formativi- sottolinea il presidente Audacia- per affinare le loro tecniche artigianali e poi fare delle piccole assunzioni attraverso collaborazioni e busta paga”.

Audacia, nell’ambito dell’inclusione per soggetti artistici, ha all’attivo un social club per bambini e adulti dedicato ad attività ludiche e ricreative e per questa iniziativa ha coinvolto volontari e un’esperta collaboratrice laureata all’Accademia delle Belle Arti: “Le mie speranze in questa fase di star up sono due: che le famiglie dei ragazzi comprendano la valenza di questa esperienza che non deve essere solo svago o intrattenimento ma deve rappresentare una vera occasione di lavoro . Inoltre spero che la politica individui soluzioni più efficaci per garantire la vera inclusione dei nostri ragazzi”, conclude.

In attesa che il sogno Audacia diventi realtà a partire dal prossimo 15 novembre nei laboratori si organizzeranno degli open day su prenotazione per conoscere i ragazzi e tutto quello che ruota intorno alla loro attività.
 

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