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Carmelo Celona è uomo illuminato 2020: “Nelle donne la forza della simbiosi sociale”

L'architetto messinese conquista la giuria del Premio indetto dagli Stati Generali delle donne con il patrocinio della Commissione Europea. Riflettori puntati sul progetto Ibas per il recupero dei borghi abbondonati che mette al centro l'universo femminile

“Il premio nasce dalla consapevolezza che il raggiungimento della parità di genere è anche una questione di sviluppo civile, sociale, scientifico ed economico. La parità di genere non può privarsi del potenziale umano di metà della sua popolazione". C’è anche l’architetto messinese Carmelo Celona tra i 25 uomini “illuminati” che secondo gli Stati Generali delle donne nel 2020 si sono distinti per il loro impegno civile, morale e scientifico a favore delle pari opportunità immaginando, con le donne, un mondo migliore per tutte e tutti.

A condurre il Premio Uomini illuminati organizzato con il patrocinio della Commissione Europea, durante la cerimonia online tenutasi nell’Aula Magna (virtuale) dell’Università di Pavia  in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, Isa Maggi dopo l’introduzione del rettore Fabio Rugge.

 A premiare l’architetto la sua lungimiranza e la sua visione di un mondo nuovo, come si legge nelle motivazioni generali: “Teorico d’innovativi modelli di rinascita della città che puntano alla realizzazione di nuovi stili di vita nei quali è centrale il ruolo della donna. Promotore di studi e progetti come: “Pensiero circolare femminile e la cura del territorio” e “Futuro della città e pensiero al femminile” che propongono una lettura interpretativa e progettuale al femminile del contemporaneo urbano e territoriale sottolineando il ruolo preminente che le donne hanno avuto ed hanno nella organizzazione delle città. Promulgatore della centralità della donna e del suo ruolo di fulcro delle nuove comunità nel riuso dei borghi e nelle pratiche di rigenerazione urbana: La declinazione del “pensare al femminile” è l'unico paradigma che può portare alla necessaria simbiosi sociale che urge in questo momento di crisi generale”.

 “Sono molto onorato di questo riconoscimento- afferma entusiasta Celona durante la premiazione del 28 novembre scorso-desidero ringraziare il Comitato organizzatore e tutti i membri degli Stati Generali per avermi voluto assegnare questo lusinghiero premio che col vostro permesso mi piacerebbe condividere con tutto il direttivo nazionale di Ibas , con i coordinamenti regionali, con il Comitato scientifico  e con i tantissimi cittadini membri dei comitati locali dei borghi in cui Ibas ha attivato dei laboratori di progettazione partecipata”. 

Organismi questi costituiti in prevalenza da donne: “Con loro -continua- da molto tempo stiamo portando avanti l’eresia di recuperare e riabitare i borghi abbandonati, resi sterili dalla post-modernità globalizzante tentando di farli diventare dei contenuti di vita di qualità facendoli assurgere al ruolo di attrattori antropici permanenti, dove è possibile realizzare appunto dei nuovi stili di vita sostenibile. Lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo e lo facciamo attraverso dei modelli avanzati di pianificazione strategica interdisciplinare e partecipata. Questo per giungere all’utopia di una nuova armonia sociale attivando il recupero etico e culturale che punta alla nuova equità sociale ad recupero della qualità della vita e ad un recupero degli equilibri ecologici e naturali e a una nuova efficienza economica”.  

Un’idea questa che guarda molto al pensiero femminile: “Una categoria capace- prosegue Celona - di realizzare quella simbiosi sociale che in questo momento storico urge. Le donne hanno ricoperto un ruolo determinante e importantissimo nella nascita dei primi nuclei urbani. Oggi che c’è la necessità di rivedere radicalmente la concezione della città. Il ruolo della donna soprattutto nel riuso del preesistente e nella riqualificazione dei beni pubblici, nella rigenerazione urbana in generale e nella riantropizzazione dei borghi abbandonati o spopolati diventa fulcro essenziale per la nascita di nuove comunità armoniche ed è importante il ruolo della donna nella concezione di nuovi sistemi urbani”.“Noi crediamo- conclude -che nelle nuove pratiche urbanistiche che disegneranno il futuro il pensiero circolare al femminile debba prevalere rispetto a quello lineare maschile, responsabile di gravi predazioni ambientali di asimmetrie di trattamento sociale che hanno reso le città prive di ogni funzionalità civile".

Tra i venticinque uomini premiati anche: Paolo Borzacchiello, Milano, psicolinguista; Martin Eduardo Botero, avvocato, presidente dell’European Center for Transitional Justice; Giovanni Cannata, Roma, rettore Università Mercatorum; Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli; Marco Francesconi, Pavia, docente universitario, psicoanalista;Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo;Gian Paolo Manzella, sottosegretario al Ministero allo sviluppo Economico; Angelo Marino, Capo dell’Unità of Safeguarding Secure Society at Research Executive Agency;Paco Morales, avvocato, Messico; Mauro Nespoli, campione olimpionico; Sandro Raimondi, procuratore della Repubblica di Trento; Giuseppe Tripoli, segretario Generale Unioncamere.

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