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Martedì, 21 Maggio 2024
Attualità

Voice shaming, parte dalle scuole la campagna di Vivavoce per aiutare chi ha disturbi del linguaggio

L'incontro al "Basile” con gli studenti del liceo e della “Elio Vittorini” per sensibilizzare contro le discriminazioni e presentare lo sportello “Voice Help” che offre un servizio di supporto gratuito per tutte le vittime

L’Associazione Vivavoce scende in campo per difendere la libertà di ognuno di esprimersi con la propria voce, promuovendo una cultura inclusiva contro ogni forma di discriminazione, esclusione, preclusione e bullismo legati a problemi di linguaggio e di voce. Per sensibilizzare sul tema in occasione della Giornata Mondiale della Voce è intervenuta presso l’Aula Magna del plesso Basile dell’IIS “La Farina-Basile” di Messina alla presenza degli alunni del medesimo istituto e dell’Istituto comprensivo “Elio Vittorini” per parlare di voice shaming e del primo Osservatorio sul tema e per presentare a ragazzi e docenti lo sportello “Voice Help” un servizio di supporto gratuito per tutte le vittime di voice shaming in Italia. Si tratta di un numero Whatsapp a cui chiunque può scrivere per segnalare un episodio di voice shaming (di cui è stato vittima o è venuto a conoscenza) e richiedere un supporto ad un professionista di Vivavoce che fornirà ascolto e consiglio.

Tutte le informazioni su contatti e orari sono disponibili sul sito dell’Associazione in una pagina dedicata: https://associazionevivavoce.it/. Il numero per contattare la chat Voice Help è +39 3891560942. Lo strumento della chat Voice Help ha già permesso in questo anno all'Associazione di raccogliere testimonianze e di creare l’“Osservatorio Voice Shaming”, un osservatorio nazionale e regionale sul tema, mettendo insieme il 1° Report annuale, un dossier di casistiche ed episodi di discriminazione portate all’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, con l’obiettivo di sensibilizzare la società italiana su questo fenomeno. I dati italiani testimoniano l’urgenza di intervenire per promuovere un cambio culturale legato a questa problematica. Le persone affette da disturbi della voce e del linguaggio sono tre volte più soggette al rischio di subire discriminazioni e bullismo rispetto ai loro coetanei. Inoltre nel 73% dei casi gli intervistati hanno indicato la scuola come luogo in cui hanno vissuto questa esperienza negativa. In particolare, è nella fascia dell’adolescenza che si verificano di più episodi di questo tipo di discriminazione: il 23,5% degli intervistati risponde di avere avuto almeno una esperienza di voice shaming durante la scuola primaria, quota che sale al 28,6% per la scuola secondaria di primo grado (le medie) e raggiunge il 36% nella secondaria di secondo grado (le superiori) per questo è fondamentale intervenire partendo proprio dai contesti scolastici.

Nella giornata all’incontro con i ragazzi interverranno la dottoressa Francesca Falliti, membro dell’Associazione e la dottoressa Martina Casale, psicologa clinica, ex balbuziente, responsabile di Vivavoce a Messina e coordinatrice del servizio Voice Help in Sicilia, che commenta: “Aiutare chi soffre di disturbi legati al linguaggio e alla voce è la mia vocazione. La balbuzie mi ha tolto tanto, ma oggi nel fare questo lavoro ho l’opportunità tutti i giorni supportare chi sta vivendo la mia stessa situazione. Affrontare questo disturbo e i disagi che mi ha causato mi ha formata dal punto di vista caratteriale ed essere riuscita a risolverlo mi ha restituito tutto 10, 40 volte. Significa tantissimo per me poter trasmettere il messaggio che non è il modo in cui parli a dimostrare chi sei e supportare chi, come successo a me, sta vivendo un momento di forte disagio a causa del disturbo e delle discriminazioni ancora troppo frequenti. Poterlo trasmettere con la mia faccia, con le mie parole, è importante. È come riprendermi tutto quello che mi ha tolto”. Si ringrazia per l’organizzazione dell’evento dott.ssa Giuseppina Maggio, logopedista e referente in Sicilia per l’Associazione Vivavoce e i dirigenti scolastici degli istituti: Caterina Celesti dell’IIS “La Farina-Basile” e Giovanni Maisano dell’Istituto comprensivo “Elio Vittorini”, che hanno accolto con entusiasmo un progetto che speriamo sia solo l’inizio di una rivoluzione della cultura della voce a partire da quelli che saranno gli adulti del domani.

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