Cronaca

Acqua, ancora molte zone a secco: telefonate a tempesta al Coc che ha chiuso le attività

Anche stamani numerose segnalazioni di cittadini esasperati per i rubinetti a secco per il quarto giorno consecutivo. Il consigliere Gioveni chiede di rinviare l'interruzione programmata per il 15 dicembre: "Troppo a ridosso con le festività". Geraci: "Qualcuno dovrebbe cambiare mestiere e chiedere scusa per la pessima gestione"

Lavori dell’Amam conclusi sabato scorso ma i rubinetti di molte zone della zona nord restano ancora a secco.

Alle ore 7 di oggi manca per esempio l’acqua in diverse zone come via Palermo, Giostra, San Jachiddu, Camaro superiore, Torre Faro e Annunciata alta al quarto giorno consecutivo senza erogazione idrica.

Nel primo pomeriggio di ieri Amam ha informato che: "Procede gradualmente, per zone, la distribuzione idrica attraverso la rete, così come preannunciato, dopo il fermo di alimentazione da Piedimonte, durato oltre 24 ore, per consentire i lavori progettuali di efficientamento della condotta che da Fiumefreddo porta l'acqua al serbatoio Montesanto e dunque alla rete cittadina”.

Ma sono tante le proteste che si sono registrate con telefonate dei cittadini esasperati al Coc dove i messinesi chiamano per segnalare ogni criticità contattandolo al numero telefonico 090-22866. Ma il Coc  - che risponde sempre da stamani nel ruolo di protezione civile - ha chiuso le attività ieri sera per la questione idrica e rinvia all'Amam (al numero  090 3687711 - dalle ore 8.30 alle 13).

La spiegazione che arriva è legata alla portata e alla pressione di acqua, così flebile da non garantire neanche il riempimento dei serbatoi. Ma anche ad una erogazione che non è stata potenziata nel numero di ore e che pertanto non è bastata a fornire tutti i condomini.

Intanto le autobotti come postazione fissa sono state sospese mentre sono attivi fino a questa mattina i punti sul territorio in cui sono allestiti i rubinetti a disposizione dei cittadini che abbiano necessità di approvvigionarsi di acqua potabile: Via Girolamo Savonarola, incrocio V. Onofrio Gabriele (pressi p.zza Castronovo); Viale Europa, Pressi Ospedale Piemonte; Viale principe Umberto, pressi Serbatoio Torre Vittoria - incrocio con la via Michele Amari Sede di Amam, in viale Giostra, Ritiro.

Tranchant il commento stamani del consigliere della Terza Municipalità Alessandro Geraci: "Lunedì 20 novembre, Camaro superiore ancora senz'acqua. Qualcuno dovrebbe cambiare mestiere e chiedere scusa per la pessima gestione".

Sulla vicenda anche la presa di posizione del consigliere libero Gioveni che chiede di rimandare la seconda interruzione programmata del 15 dicembre al giorno dell’ipotetica terza interruzione del 13 gennaio, traslando tutto di un mese, in virtù dei troppi disagi registratisi che sono andati al di là delle aspettative, soprattutto in considerazione del periodo troppo ravvicinato del secondo intervento alle festività natalizie.

"Per esempio – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia  – fino a stamattina alle ore 7,30 ancora in moltissime zone di Camaro Superiore sia del centro storico che nelle abitazioni presso l’ex stazione non c’era un goccio d’acqua, arrivando quindi ad un’assenza consecutiva di quasi 72 ore! E tutto questo è inaccettabile! Peraltro proprio questa zona – prosegue il consigliere – a causa della troppa presenza di aria nelle condotte, è stata fra le ultime che nell’ultima interruzione antecedente a questa del 17 novembre avevano ricevuto l’acqua, per cui per i prossimi lavori programmati si dovrà certamente attenzionare meglio il problema. Evidenzio che l’assistenza alla popolazione non è certamente mancata tranne qualche disservizio sulle tempistiche nel far arrivare le autobotti alle attività commerciali – aggiunge l’esponente di FdI – però, appunto, proprio perché il 15 dicembre sarà a ridosso del periodo clou dell’anno dove tutte le attività commerciali lavoreranno di più (parrucchieri, bar, ristoranti ecc.) non si può pensare di rischiare di mettere in ginocchio tutte queste attività per una programmazione che può certamente essere rimandata a dopo le feste! Per non parlare anche dell’aspetto psicologico della cittadinanza che a conti fatti, confermando i lavori del 15 dicembre, non avrebbe nemmeno il tempo di assorbire e di “dimenticare” i disagi subiti! Mi auguro quindi – conclude Gioveni – che Amam, sentito anche il sindaco, valuti concretamente di saltare l’interruzione del 15 dicembre, facendo anche tesoro, per l’interruzione successiva del 13 gennaio, dei disservizi non calcolati di questa “tre giorni” di passione per la cittadinanza affinché questi non abbiano più a ripetersi".

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