Cronaca

Allarme truffe agli anziani, le dieci regole d'oro per non farsi abbindolare

Nuova ondata di raggiri con la tecnica del finto carabiniere o avvocato. Il vademecum con i consigli utili per evitare che si possano consumare altri odiosi episodi

Prima contatta le anziane vittime al telefono qualificandosi come poliziotto o carabiniere o avvocato, conquistando la loro attenzione con l'ingrato compito di dovere comunicare qualche brutta notizia. "Suo figlio è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale". Oppure: "E’ stato indagato e arrestato al termine di un'operazione, bisogna subito fare qualcosa per aiutarlo". Poi, senza mai riagganciare, le incalza facendo sì che non riescano mettersi in contatto con i familiari o qualcun altro, presentandosi infine dietro la porta di casa per concludere il lavoro. 

E’ successo anche Messina nei giorni scorsi. Grazie all’intervento degli uomini delle Volanti è stato arrestato un 36enne con ancora nella biancheria intima il bottino di gioielli sottratto ad una coppia di anziani ma il meccanismo, da tempo collaudato, sta conoscendo un nuova ondata di episodi in Sicilia e Calabria.

I carabinieri hanno avviato una vera e propria campagna di sensibilizzazione e già stilato un vademecum per sensibilizzare, invitando tutti a fare rete sensibilizzando familiari, amici e conoscenti su questo ripugnante reato. Si raccomanda in particolare di restare lucidi evitando di cedere all’emotività, di non citare mai il nome di un congiunto nel corso della conversazione, di non acconsentire ad alcuna dazione di denaro e a chiamare immediatamente il 112 segnalando quanto sta avvenendo. L’intervento di una pattuglia dell’Arma sarà immediato e eviterà così che si possano consumare altre odiose truffe.

Le regole d’oro

1. Non aprite la porta di casa a sconosciuti, specie se siete soli, anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Prima di aprire la porta controllate dallo spioncino e, se notate una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata.

2. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio è stato mandato l’operaio che bussa alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessuna ragione. Solitamente, il controllo domiciliare delle utenze viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il motivo, il giorno e l’orario di visita del tecnico.

3. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per i rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.

4. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi anche se è una persona distinta e dai modi gentili.

5. Quando fate operazioni in banca o in ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze.

6. Se all’interno della banca o dell’ufficio postale avete il dubbio di essere osservati, parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza.

7. Ricordate che in banca o nell’ufficio postale, nessun cassiere vi inseguirà mai per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.

8. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza. Non prelevate se vi sentite osservati.

9. Le associazioni benefiche non fanno raccolta di soldi porta a porta.

10. Non aprire mail sospette e cambiate frequentemente la password dei vostri dispositivi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Allarme truffe agli anziani, le dieci regole d'oro per non farsi abbindolare
MessinaToday è in caricamento