Cronaca

Dotazione organica all'Asp, Razza rasserena: “Le risorse ci sono”

L'assessore smorza le polemiche sul possibile taglio di 20 milioni per la Sanità messinese. Ma sul fronte di sprechi e carenze, resta alta l'attenzione. Il caso Lipari

"L'Asp di Messina avrà tutte le risorse per sostenere la propria dotazione organica e dare attuazione al decreto di approvazione della nuova rete ospedaliera: l'ho ribadito da giorni ed è stato inserito anche in più documenti ufficiali. Dopo aver concluso il lavoro con KPMG e riconvocato la direzione strategica, mi farà molto piacere condividere con tutta la deputazione messinese, già durante la prossima settimana, quanto da giorni si sta realizzando. Un'azione condotta nel silenzio del dovere che è principio etico e per noi una scelta di vita".

E’ rassicurante l'assessore regionale alla Salute della Sicilia, Ruggero Razza, sulle preoccupazioni che in questi giorni stanno tenendo banco rispetto alla necessità di tagliare circa 20 milioni all’Asp di Messina per la nuova pianta organica.

Una dichiarazione che sembra diretta ai capigruppo di Forza Italia e Lega all'Ars, Tommaso Calderone e Antonio Catalfamo che hanno più volte sollecitato chiarimenti sul taglio del fondi temendo in particolare ripercussioni sull’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. “Risulta ci siano state riunioni tecniche in assessorato per trovare una soluzione ad un problema che potrebbe determinare tagli al personale e ai servizi di più ospedali, ma nessuno ha ritenuto di comunicare alcuna notizia", avevano detto i due onorevoli.

Ora la risposta è arrivata. Ma i dubbi sul destino delle strutture ospedaliere di Messina e provincia restano. Perché i numeri sono numeri e le difficoltà non sono poche. In particolare negli ospedali classificati di primo livello come Barcellona e Patti.

Se si dovrà procedere a 20 milioni di tagli non si potrà certo mantenere invariata la pianta organica. Qualcosa si dovrà sacrificare a meno che la politica non faccia una programmazione negli anni, con una copertura virtuale, che preveda di andare a regime a lungo termine assumendosi la responsabilità di mettere nero su bianco le previsioni di spesa.

E la Paglia “monitora” la spesa su farmaci e ortopedia

Una responsabilità che certo non può assumersi il direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia che nell’ottica di razionalizzazione della spesa, dopo un iniziale periodo di monitoraggio, ha individuato due ambiti sui quali intervenire subito con decisione per evitare comunque spreco di denaro pubblico: spesa farmaceutica e prescrizioni ortopediche.

“Abbiamo avviato uno studio di fattibilità che prevede un unico magazzino centrale per l'Asp di Messina in cui fare confluire tutte le consegne da parte delle ditte, con economie di spese di trasporto – spiega La Paglia -  successivamente verranno consegnati i farmaci ai vari ospedali solo nel momento in cui dal reparto il farmaco verrà somministrato al paziente, dotato di braccialetto elettronico; tutto avverrà con procedura interamente informatico-telematica con eliminazione del rischio clinico per errore umano e riduzione degli sprechi dovuti alle scorte giacenti negli armadi ospedalieri non più utilizzabili per scadenza del farmaco."

Altro capitolo di intervento è il monitoraggio amministrativo delle procedure di concessione dei presidi ortopedici ai cittadini aventi diritto, oggetto nel recente passato di inchieste giudiziarie; l'Asp di Messina si è dotata della figura del tecnico ortopedico che avrà il compito, insieme alla Commissione appositamente costituita, di verificare la parte burocratica della procedura per evitare possibili errori o difformità, anche in fase di collaudo, che determinano un aumento di spesa per le casse dell'Azienda Sanitaria Provinciale.

Ospedale di Lipari, bocciato il ricorso di Vento Eoliano

Riflettori accesi anche all’ospedale di Lipari, dove in questi giorni è stata posta in essere una mobilità di urgenza per reperire i medici, anestesisti in particolare, che fanno resistenza a spostarsi alle Eolie.

Nei giorni scorsi la commissione consiliare si è riunita anche per valutare le novità possibili che deriveranno della nuova rete ospedaliera prevista dalla regione ma la situazione sul futuro dell’ospedale non è ancora di facile lettura.

Di certo c’è molta amarezza per il ricorso respinto dal consiglio di giustizia amministrativa sul decreto Gucciardi. Si tratta del ricorso che l’avvocato Ciccio Rizzo, consigliere comunale di opposizione a Lipari, aveva presentato insieme al suo partito e l’associazione Vento Eoliano, contro il piano dell’assessore alla sanità del governo Crocetta che di fatto ha soppresso il punto nascita all’ospedale di Lipari.

Il ricorso straordinario era stato presentato al presidente della Regione rispetto alla rete ospedaliera ma il consiglio di giustizia amministrativa ha ritenuto che i consiglieri comunali non sono legittimati a fare il ricorso straordinario. “Una sentenza che mi sorprende”, l’ha definita il giudice Angelo Giorgianni  che in questi anni sta portando avanti una battaglia per le isole minori sia in termini di sanità che di trasporti. “Una sentenza del consiglio di giustizia amministrativa che espropria i cittadini e i rappresentanti istituzionali della sacrosanta prerogativa di difendere diritti costituzionalmente garantiti”.

Le speranze dell’ospedale di Lipari sono ora appese al disegno di legge al vaglio della Camera, che ha previsto una serie di “tutele” per la sanità nelle isole minori.

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