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Cronaca

Viadotto Ritiro, fine lavori entro dicembre: cosa serve ancora per la riapertura

L'ultima stima sul completamento dell'opera atteso da decenni. Si lavora a buon ritmo sui due impalcati restanti, poi il collaudo

Ci siamo quasi ma guai a considerare un traguardo la riapertura del viadotto Ritiro. La città ha aspettato tanto anzi troppo e l'entusiasmo non è il sentimento giusto anche se si inizia a vedere il traguardo. Entro dicembre l'opera dovrebbe essere consegnata e i lunghi anni di disagi potranno finalmente finire nel cassetto dei brutti ricordi. La Toto Costruzioni lavora a buon ritmo per il completamento degli ultimi due impalcati e di tutte le operazioni strutturali mancanti. Roba di poco conto considerando l'importanza dei lavori su un ponte alto settanta metri ai cui piedi insistono decine di case, fondamentale punto di intersezione di gran parte del traffico autostradale. Basti pensare alle spettacolari immagini dello scorso 3 agosto quando con una delicata operazione ingegneristica è stato fatto saltare in aria quel che restava del vecchio impalcato. Da lì in poi, smaltite le ferie estive, i ritmi sono via via aumentati e l'obiettivo di concludere tutto entro il 2023 resta a portata di mano.

Una previsione che lo stesso Consorzio Autostrade Siciliane si sente di sostenere. Quando Toto Costruzioni chiuderà l'ultimo cantiere toccherà alla fase del collaudo. Ma anche quest'ultimo step non dovrebbe subire ritardi. Il nuovo anno dovrebbe quindi portare una novità importante in termini di mobilità. Scioperi permettendo. Nei mesi scorsi, infatti,  sono state diverse infatti le proteste dei sindacati contro i ritardi nei pagamenti degli stipendi. Un problema che si è sommato a quello della scorsa primavera quando la stessa azienda abruzzese che ha in appalto la realizzazione dell'opera, ha stoppato i lavori, denunciando il mancato pagamento delle spettanze dallo scorso luglio per un totale di sei milioni di euro da parte del Cas.

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