Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

E' emergenza pediatri, a Messina sono solo 25: "Le famiglie si sentono abbandonate"

Ogni medico oggi in servizio deve seguire molti bambini in più, oltre la soglia massimale fissata e le carenze si ripercuotono nei pronto soccorso. La denuncia del consigliere La Fauci che chiede l'intervento del sindaco

E' emergenza pediatri in tutta Italia e Messina in particolare non sfugge alla carenza già segnalata dalla Fondazione Gimbe. Solo 25 i professionisti convenzionati con il servizio sanitario nazionale per la cura dei più piccoli.

A segnalare le difficoltà per le famiglie e per i medici che "resistono", è il consigliere comunale di Ora Sicilia, Giandomenico La Fauci.

"Un pediatra ogni 600 bambini di età compresa tra 0 e 6 anni. Questa è la norma del Servizio Sanitario Nazionale che regola la presenza degli specialisti per i pazienti minori in ogni Comune - spiega l'esponente politico -  A Messina, però, i pediatri presenti sono soltanto 25. Una cifra ben lontana da quella che garantirebbe la totale copertura rispetto alla richiesta. Dal primo settembre di questo anno, infatti, molti bambini messinesi sono senza pediatra del SSN. Il motivo è legato al pensionamento di tanti professionisti, che saranno seguiti da altri che si concretizzeranno nei primi mesi del 2024. Dalle segnalazioni ricevute e da una ricerca personale, poi, è stato possibile comprendere che l’Asp non rimpiazzi in maniera automatica i medici andati in pensione con nuovi colleghi. Una mancanza la cui motivazione andrebbe immediatamente chiarita".

La Fauci chiede al sindaco Basile, "che ricordo essere la massima autorità sanitaria, di approfondire il tema e trovare la soluzione più celere e soddisfacente possibile. Non solo a lui, chiaramente, perché è evidente come la questione debba interessare i responsabili politici regionali e nazionali. Assessore e ministro in testa. La condizione dei medici a Messina, tra l’altro, presenta difficoltà anche in tema “medici di famiglia” dato che molti di loro hanno raggiunto il numero massimo di pazienti consentiti. Tornando ai pediatri, infine, è necessario comprendere la delicatezza e pericolosità della situazione. In casi di emergenza o di necessità d’intervento, anche per una semplice prescrizione di medicinali, molte famiglie non trovano il pediatra disponibile e devono dirottare verso i Pronto Soccorso degli ospedali cittadini che, tra l’altro, sappiamo essere già fortemente gravati di lavoro. Un quadro generale preoccupante - conclude - e che pretende una risoluzione immediata".

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