Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

La cena di Natale per gli ospiti del Fratelli Tutti: "A distribuire i pasti una società di pulizie"

Si riaccende il dibattito su quanto avvenuto il 24 dicembre nella casa d'accoglienza gestita da Messina Social City. Il menù "povero" gestito dalla Sogeman in affidamento diretto dal Comune. L'attacco della senatrice Musolino e la replica

Piatti freddi ma clima rovente. Non si placano le polemiche sul cenone di Natale offerto agli ospiti del "Fratelli Tutti", la casa d'accoglienza gestita da Messina Social City. Lo scorso 24 dicembre il menù ha previsto: pasta fredda, pomodorini e mozzarella in busta. Una scelta contestata su più fronti vista la particolarità della serata e non del tutto chiarita dall'amministrazione comunale. Ma sulla questione si aggiunge adesso un nuovo tassello: la distribuzione del suddetto pasto è stata infatti gestita dalla Sogeman, ditta di pulizie che ha ricevuto l'affidamento diretto dell'incarico da parte del Comune. La società nel suo oggetto sociale prevede anche il servizio catering, così come evidenziato dalla senatrice Dafne Musolino che torna a puntare il dito contro i suoi ex compagni politici.

"Leggendo l’atto di affidamento, abbiamo scoperto che il costo di quel pasto (e degli altri), è stato di 4 euro e 19 centesimi più Iva. Tante sono le domande che questa vicenda ha sollevato nella mia coscienza e su alcune ritengo che le risposte siano urgenti. La prima domanda: per quale ragione si sia scelto di fare un affidamento diretto di un servizio pasto ad una ditta di pulizie che dichiara nel suo oggetto sociale di svolgere servizio catering, ma ha un codice Ateco per servizi di altra tipologia?".

L'esponente di Italia Viva avanza altri due quesiti: "chi è che materialmente cucina questi pasti? E dove vengono preparati? E chi decide che cosa devono mangiare i soggetti ai quali vengono distribuiti questi pasti? Perché il pasto era freddo considerato che, per contratto, dovevano fornire solo “pasti caldi?".

Poi respinge al mittente le parole di Basile. "Mi corre l’obbligo di ricordare che il sindaco di Messina, invece di intervenire di fronte alle prime denunce, compresa la mia, ha definito tutti coloro che hanno sollevato la questione come “sciacalli e sciacalle. Ebbene se denunciare ciò che non va è atto di sciacallaggio, allora si offende la memoria e l’esempio di tutti coloro che hanno dedicato la loro vita alla ricerca della verità! Attendo le risposte, augurandomi che stavolta invece di lanciarsi in motteggi latini, si voglia affrontare la questione con onestà intellettuale".

La replica

L’Azienda Messina Social City in merito alle ultime notizie stampa relative alla fornitura dei pasti interviene con una nota stampa - congiunta con l’assessora ai Rapporti con la MSC e alle Politiche sociali Alessandra Calafiore - esponendo le procedure amministrative che sono state adottate per l’erogazione del servizio. “L’affidamento diretto alla SO.GE.MAN Srl è avvenuto – evidenziano la MSC e l’Assessora - nel pieno rispetto delle norme di legge e nello specifico del nuovo codice degli appalti. La Messina Social City per rispondere alle richieste pervenute per la somministrazione di pasti, nel tempo, si è avvalsa del supporto specialistico di diverse aziende nel rispetto del principio di rotazione; e da ultimo della SO.GE.MAN Srl, azienda multiservizi regolarmente iscritta al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione con abilitazione all’area merceologica “Ristorazione collettiva – MEPA” dal 13 maggio 2022. La circostanza è certamente sfuggita a chi riporta una scheda fornitore, tratta da un sito non ufficiale, che eroga servizi informatici e che chiaramente non ha accesso alla piattaforma MEPA per la visione dell’effettiva e ufficiale scheda beni e servizi della SO.GE.MAN Srl. Altro elemento che appare necessario sottolineare – continua la nota - ai fini di una maggiore chiarezza è legato al costo medio dei pasti somministrati, che risulta essere in linea con i costi medi di analoghi servizi erogati sul territorio. È utile aggiungere inoltre, che nell’ambito della ristorazione collettiva la somministrazione dei pasti che viene fornita prevede in alternanza con le pietanze cotte e calde altre pietanze diversificate.

Infine, in merito al periodo del servizio, è opportuno precisare che la richiesta della fornitura pasti è subordinata alla durata effettiva del progetto affidato all’azienda. Nella fattispecie la copertura finanziaria era fino al 31.12.2023. Si tratta di una procedura applicata da diversi anni come dovrebbe essere noto agli addetti ai lavori, e a chi fino a qualche mese fa ne elogiava i risultati, dimostrando oggi contrariamente, come questi attacchi siano esclusivamente speculazioni politiche in cerca di visibilità elettorale.
L’azienda Messina Social City ha a cuore il benessere degli utenti, fruitori finali dei servizi, rispetta il diritto di cronaca, inteso come diritto a pubblicare tutto ciò che è collegato a fatti e avvenimenti di interesse pubblico. Non condivide invece, chi fornisce, agli organi di stampa, contenuti in maniera strumentale e fuorviante che non rappresentano correttamente la realtà. La Messina Social City pertanto, non esclude di procedere legalmente, anche con azioni di querela, nei confronti di chiunque leda l’immagine dell’Azienda diffondendo inattendibili notizie e senza prima verificarne la fondatezza”, conclude la nota.

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