Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Patti

Prende di mira il suo ex con foto hard e volantini, imprenditrice condannata in appello

Assolta in primo grado dal Tribunale di Patti dovrà ora risarcire la vittima. La campagna diffamatoria contro il 51enne dopo che la loro relazione si era conclusa

Assolta in primo grado e condannata in appello per aver diffuso volantini infamanti e immagini che alludevano ad abitudini sessuali tra l’altro inventate.

E’ una storia che ha fatto scalpore a Patti, dove è maturata nel dicembre 2016, ma anche nell’hinterland, dove l’uomo preso di mira da una imprenditrice del settore nautico di Piraino è noto per meriti sportivi e ha visto la sua esistenza devastata per anni.

La donna è stata infatti condannata dalla Corte d'Appello di Messina (presieduta da Antonino Giacobello) a 6 mesi per diffamazione, pena sospesa, e dovrà ora risarcire la vittima difesa dall'avvocato Andrea Pirri. Nel frattempo dovrà versare 4mila euro di provvisionale e altrettante per le spese di giudizio.

Il 51enne sarebbe stato vittima di una vera e propria campagna diffamatoria dopo che la loro relazione si era conclusa. La donna aveva ricavato alcuni frame da un video che era stato diffuso su facebook e li aveva utilizzati per divulgarlo, non solo per strade di Patti e nell'hinterland, ma perfino in modo mirato a parenti e amici più cari a cui avrebbe mandato le foto dell’uomo - ricavate sempre dal video  - con l’obiettivo di screditarlo e farlo emarginare. Alcuni pizzini erano stati spediti persino al sindaco del Comune di Patti nonché alla madre che - insieme sorella della vittima - si è costituita parte civile al processo.

La sentenza di primo grado era stata emessa dal Tribunale di Patti.

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