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Cronaca

Affitti di terreni estorti per avere fondi europei, assolto il fratello del boss Calcò

La Corte d'appello ha ribaltato la sentenza di primo grado del Tribunale di Barcellona che prevedeva una condanna a nove anni di reclusione

All’esito di tre ore di camera di consiglio la Corte di Appello di Messina ha assolto Gino Calcò, fratello del più sfortunatamente noto Salvatore Calcò, condannato in appello insieme ad altri tre boss legati alla famiglia mafiosa dei Barcellonesi, nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antimafia Gotha II. 

Gino Calcò era accusato di estorsione in danno dell’oggi defunto Don Nicola Mobilia, ipotizzata in relazione a terreni siti nella zona di Montalbano Elicona. Secondo l’accusa aveva convinto un 80enne, poi deceduto ad affittare i terreni agricoli per ottenere i contributi comunitari. In altri casi, invece, avrebbero finto di essere di proprietari di terreni. Il tutto portando come referenza la condanna all’ergastolo del fratello boss di Montalbano Elicona. 

La sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto portava condanna ad anni nove di reclusione ma è stata completamente ribaltata sulla imputazione in oggetto.

Soddisfazione è stata espressa dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Luca Cianferoni del Foro di Roma con la Collega di studio Giovanna Pizzimenti e, per gli aspetti civilistici della vicenda, dall’avvocato Antonio Papalia del Foro di Palmi.

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