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Cronaca Santa Teresa di Riva

Beni per un milione e mezzo di euro sequestrati a imprenditore della ionica, è ritenuto socialmente pericoloso

Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza, decreto emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del tribunale a carico dell'uomo di Santa Teresa Riva

Sequestro da un milione e mezzo di euro a imprenditore della zona ionica ritenuto socialmente pericoloso. Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno eseguito il decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica, nei confronti di un imprenditore di Santa Teresa di Riva. Si tratta di Giuseppe Salvatore Zagami, 58 anni, che opera nel settore imprenditoriale della commercializzazione di animali vivi e della macellazione, nel versante ionico delle province di Messina e Catania.

Il provvedimento scaturisce dalla ricostruzione del profilo di pericolosità economico-finanziaria dell'uomo, sviluppata attraverso le risultanze di molteplici iniziative investigative avviate, nel tempo, dalla procura e dalla Guardia di Finanza di Messina. Più in particolare, gli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina hanno documentato, nell’arco temporale che va dalla fine degli anni novanta fino all’anno 2021, più condotte integranti reati di falso, di ricettazione e di bancarotta fraudolenta. Accertata una sistematica attività organizzata in forma associativa di distrazione di capitali per mero arricchimento personale e reimpiego nella costituzione di altre società di comodo, con ingente danno per l’erario e pregiudizio per i fornitori.

Gli approfondimenti economico-patrimoniali condotti dalle Fiamme Gialle, estesi a tutto il nucleo familiare, hanno poi consentito di di svelare la disponibilità di beni in misura sproporzionata rispetto ai redditi leciti dichiarati, dimostrando una stretta correlazione temporale tra i comportamenti antisociali documentati e l’illecito arricchimento.

La misura irrogata prevede il sequestro di 5 compendi aziendali, comprensivi dei relativi beni patrimoniali, 6 immobili, 2 autoveicoli e 26 rapporti finanziari, nella disponibilità diretta e indiretta del proposto, per un valore di stima pari a circa 1,5 milioni di euro.

Il provvedimento eseguito non ha carattere di definitività, rimangono pertanto salve eventuali diverse valutazioni nelle successive fasi di giudizio sul profilo della pericolosità sociale.

Articolo aggiornato alle 16 del 26 gennaio 2024 // aggiunge generalità
 

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