Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

L'addio a Vittorio Emanuele di Savoia, picchetto nella camera ardente con una rappresentanza di Messina

Il delegato Giuseppe Mento ha ricordato il legame alla regina Elena che venne a Messina nel 1908 per portare soccorso alla popolazione terremotata

C’era anche una rappresentanza di Messina ad accompagnare Vittorio Emanuele di Savoia nel suo ultimo viaggio. La Delegazione di Messina dell’Istituto della Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon ha fatto da picchetto nella camera ardente allestita nelle Chiesa di Sant’Uberto a Venaria Reale.

Durante la visita del presidente del Senato, Ignazio La Russa, il delegato di Messina Giuseppe Mento svolgeva il servizio di picchetto. Oltre al presidente del Senato, a rendere omaggio al Vittorio Emanuele anche l’ex eurodeputato Mario Borghezio ed una fila di oltre 4.000 persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto al principe. In tanto hanno avuto la possibilità di toccare o lasciare un fiore vicino al feretro, anche se bloccati dal servizio di sicurezza Emanuele Filiberto li ha fatti passare e poi non si è risparmiato di stringere le mani a tutti o di ricevere abbracci fraterni. Nell’intervista rilasciata alla stampa il presidente la Russa ha sottolineato che “ci sono luci ed ombre ma non bisogna dimenticare che grazie ai Savoia c’è stata l’Unità d’Italia.”

Il delegato di Messina, Giuseppe Mento, in una intervista rilasciata ha dichiarato che “sono venuto a rendere omaggio al figlio dell’ultime Re d’Italia e in Sicilia siamo molto legati alla Regina Elena che venne a Messina nel 1908 per portare soccorso alla popolazione terremotata, curando di persona i feriti".

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