Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Rada San Francesco, tre imprese in lizza per la nuova gestione: ma Caronte & Tourist si rivolge al Tar

Scaduti i termini del bando triennale per l'affidamento dello scalo di viale della Libertà. L'Authority dello Stretto punta ad allargare a nuovi armatori, la società di Franza presenta l'offerta ma nello stesso tempo impugna la procedura

Tre imprese per cinque scivoli. Questi i numeri alla scadenza dei bandi dell'Autorità portuale dello Stretto per la gestione della rada San Francesco. A presentare un'offerta sono stati Caronte & Tourist, Comet Srl e la Diano Spa di Reggio Calabria. Quest'ultima società, facente capo all'armatore Cesare Diano, nel 2000 aveva aperto una linea tra Messina e il capoluogo reggino.

Adesso toccherà alla commissione di valutazione, pronta ad insediarsi dal prossimo 28 settembre, esaminare con attenzione le singole proposte e procedere con l'assegnazione dell'approdo del viale della Libertà. L'obiettivo, così come da progetto della stessa Authority presieduta da Mario Mega, è quello di affidare lo scalo portuale nei prossimi tre anni a due diversi operatori per una nuova divisione degli approdi. Sono cinque gli scivoli da assegnare, tre sul bando T1 e i restanti sul bando T2. 

Ma sullo stesso bando dovranno pronunciarsi i giudici. Caronte & Tourist ha infatti presentato ricorso al Tar contro la procedura di lottizzazione dell'area portuale che da decenni è gestita dalla stessa società che fa capo alla famiglia Franza. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rada San Francesco, tre imprese in lizza per la nuova gestione: ma Caronte & Tourist si rivolge al Tar

MessinaToday è in caricamento