Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Giostra

Pestato a sangue e sequestrato nella sua stanza da letto, orrore in una casa di Giostra: tre finiscono in carcere

L'incubo di un 53enne scoperto a novembre, quando l'uomo riesce a chiedere aiuto ai vicini dal balcone di casa. L'arrivo delle Volanti e le porte del carcere che si spalancano per i tre aguzzini dopo le indagini

Chiedeva aiuto dal balcone di casa. Un sos "silenzioso" notato da alcuni residenti della zona che segnalano alla Questura. L’arrivo delle volanti e l’uomo ancora al balcone, scosso e confuso, che spiega di non poter uscire. Lancia le chiavi agli agenti che salgono al secondo piano, entrano nell’appartamento e lo salvano.

Finisce così l’incubo per un 53 enne del rione Giostra costretto a subire per giorni la presenza in casa di tre individui ora finiti in carcere.

Si tratta del 48enne Ignazio De Carolis, la rumena Liliana Roxana Arhip e Paola Galletta, entrambe 37enni. I tre, difesi dall’avvocato Salvatore Silvestro, sono già stati ascoltati dal gip Eugenio Fiorentino che ha firmato il 25 gennaio l’ordinanza di custodia cautelare.

La storia risale però a novembre quando l'uomo viene trovato dagli agenti rinchiuso nella stanza da letto, pieno di lividi tanto da rendersi necessario anche il ricovero in ospedale con una prognosi di 30 giorni per una frattura allo zigomo e una infrazione alla costola sinistra.

In casa, gli agenti hanno trovato anche due delle tre persone arrestate che, secondo gli inquirenti, per giorni lo avrebbero segregato, pestato e costretto a partecipare ai loro loschi affari di droga e prostituzione.

La denuncia presentata dalla vittima è terribile: aveva conosciuto De Carolis circa due settimane prima, presentato da un amico. Ne era nato un rapporto amicale e lo aveva ospitato a dormire qualche notte a casa sua. Dopo qualche giorno De Carolis gli propone di comprare droga del tipo crack per mille euro da una certa Paolina per poi rivenderla e ricavarci un profitto. Al rifiuto dell’uomo, De Carolis prima cerca di convincerlo poi diventa sempre più aggressivo minacciandolo di morte se non avesse accettato. Nel frattempo, De Carolis porta a casa anche una donna rumena, costringendolo ad accettare che si prostituisse nel suo appartamento.

Una sera, sapendo che aveva percepito lo stipendio, i due cominciano a chiedergli con insistenza mille euro. Quando vengono a sapere che l’uomo aveva già speso gran parte dello stipendio, De Carolis – è il racconto dell’uomo agli agenti - comincia a picchiarlo con calci, pugni e mestoli della cucina. Lo costringono anche a salire in auto e lo portano ai colli San Rizzo dicendogli che lì lo avrebbero ammazzato. Anche durante il tragitto continuano a picchiarlo ma poi lo riportano a casa dove lo costringono con la forza a consegnare il bancomat.

All’alba arriva “Paolina”, l’altra donna ora arrestata, a dare manforte. “Non appena entrata in casa – si legge nella denuncia – prende una statuetta in legno sul mobile dell’ingresso e mi colpiva sulla schiena, dicendomi che se non le avessi dato i soldi mi avrebbe ammazzato”.

Quando la donna se ne va, i due lo chiudono nella stanza da letto dove continuano a picchiarlo a più riprese tutta la notte.

Solo nella mattinata troverà la forza di affacciarsi al balcone con l’obiettivo di scappare aggrappandosi al tubo del gas ma non trova il coraggio essendo al secondo piano. E’ a quel punto che vedendo i vicini richiama la loro attenzione evitando di farsi sentire dai due aguzzini che erano ancora in casa.

Ora, per i tre, dopo l’ordinanza firmata il 25 gennaio, si sono spalancate le porte del carcere. Devono rispondere di sequestro di persona, estorsione, lesioni e traffico di sostanze stupefacenti.

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