Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Centro / Molo Norimberga

Morte del nostromo, cima o elica la causa della morte? La banchina sud-ovest "maledetta" per la Caronte&Tourist

L'autopsia sarà fondamentale per chiarire se sia stato il colpo di frusta della corda o il propulsore a ferire mortalmente il marittimo Gaetano Puleo. Nello stesso punto del molo Norimberga nel novembre 2016 l'incidente a bordo della nave Sansovino che provocò tre vittime

Nel riquadro Gaetano Puleo, il marittimo vittima dell'incidente sul lavoro impegnato sulla nave Elio

L'autopsia fornirà gli elementi fondamentali agli inquirenti per capire la dinamica dell'incidente costato la vita ieri mattina al 61enne Gaetano Puleo, nostromo della Caronte & Tourist che ha perso la vita sul lavoro impegnato sulla nave Elio. Gli investigatori stanno mettendo uno dietro l'altro i tasselli dell'inchiesta in attesa dell'esame necroscopico. Puleo che come già scritto ieri da Messina Today era a bordo della Elio per un cambio turno - secondo i primi risultati dell'indagine - è stato colpito durante l'ormeggio della nave nella banchina sud-ovest del molo Norimberga dalla cima che a quanto pare non si sarebbe spezzata ma andando in tensione avrebbe colpito il marittimo che è finito in mare e sarebbe stato successivamente ferito dall'elica della nave. Da indiscrezioni sembra che il volto di Puleo presentasse evidenti segni di ferite provocate, forse, dall'elica. Ma l'autopsia stabilirà se sia stata la cima in tensione (come un colpo di frusta) a scaraventarlo in acqua e ucciderlo oppure sia stato successivamente il propulsore del traghetto a ferirlo mortalmente. La Caronte&Tourist nel ricordare il marittimo impegnato da 30 anni sullo Stretto ha promesso sostegno alla famiglia oltre ad aver avviato un'indagine interna parallela a quella della magistratura; le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno invocato maggiore impegno nella prevenzione degli incidenti sul lavoro.

Caronte&Tourist sul marittimo deceduto

L'appello dei sindacati nazionali 

La banchina sud-ovest "maledetta" per Caronte & Tourist

Altro particolare è il luogo dell'incidente mortale, la banchina sud-ovest del molo Norimberga dove si era già verificato l'incidente nel novembre 2016 sulla nave Sansovino dove persero la vita Christian Micalizzi, Primo ufficiale, Gaetano D'Ambra di Lipari, Secondo ufficiale di Coperta, e Santo Parisi di Terrasini. In poco più di quattro anni sono già quattro le vittime sul lavoro in quello stesso punto. Nella banchina nord-est attraccano le navi Cartour e dall'apertura ai privati del Norimberga nell'area non è invece mai successo nulla di rilevante. Anche nel 2016 la nave era ormeggiata a sud-ovest, al molo Norimberga, per lavori di riparazione e manutenzione anche se la causa delle tre morti fu totalmente differente da quanto avvenuto ieri mattina: inalazione di sostanze tossiche durante interventi nella stiva del traghetto della Caronte&Tourist Isole minori. C'è un processo in corso per quell'incidente per la società di navigazione e quattro persone tra amministratori e tecnici mentre l'allora comandante della nave Salvatore Virzì patteggiò la pena a due anni. Il procedimento in corso dovrà stabilire se siano state seguite tutte le misure di sicurezza per il personale.  

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