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Venerdì, 1 Marzo 2024
Cronaca

All'ospedale Piemonte meno posti in Cardiologia, l'allarme del sindacato CoAS

Solo due i letti nel reparto per pazienti ordinari e acuti. L'appello alla direzione sanitaria per potenziare i servizi nella lettera inviata anche a Regione e Corte dei conti

Calano i posti letto nel reparto di Cardiologia dell'ospedale Piemonte. Così denuncia il CoAS che in una nota, firmata dal segretario regionale Mario Macrì e dal vice coordinatore provinciale Emilio Cortese, punta il dito contro la decisione del direttore sanitario Giuseppe Rao in una lettera inviata anche all'assessorato regionale alla Sanità e alla Corte dei Conti.

La denuncia del Coas

Il CoAS Medici Dirigenti, è venuto a conoscenza che il 7 dicembre il direttore aanitario aziendale Giuseppe Rao ha disposto, a parere nostro, illegittimamente e senza informazione preventiva alle organizzazioni sindacali (il che fra l’altro configura l’ipotesi di reato di condotta antisindacale) la riduzione di ben 4 posti letto ordinari di Cardiologia sui 6 previsti dall’atto aziendale per l’UOSD di Cardiologia e UTIC diminuendo drasticamente la possibilità di ricovero per i pazienti cardiologici ordinari ed acuti a solo 2 posti letto (un uomo e una donna)".

Questo allo scopo - si legge nella nota - di attivare al suo interno, una fantomatica Area Medica Indistinta, non prevista dall’atto aziendale e, soprattutto, costringendo il personale medico di cardiologia, che già effettua una attività di pronta disponibilità e guardia attiva, a raddoppiare i turni" 

Il CoAS Medici Dirigenti denuncia con forza l’illegittimità della disposizione emanata dal direttore Sanitario e per questo chiede:

1. un urgente intervento al fine di revocare quanto disposto dal direttore sanitario  Rao ripristinando ’ordinaria attività di ricovero dei sei posti letto presso l’UOSD diCardiologia e UTIC, preziosissimi perl ’Area della Città Metropolitana di Messina;

2. reitera ancora una volta la necessità non più derogabile per un Presidio Ospedaliero DEA di I livello di attivare con urgenza l’UOSD di Medicina Generale con i sei posti letto previsti in occasione dell’accorpamento del PO Piemonte all’IRCCS Neurolesi e dalla stessa Rete Ospedaliera Siciliana, ancora oggi incomprensibilmente chiuso, nonostante ci sia la copertura finanziaria.

A tal proposito ci chiediamo come mai il Collegio Sindacale finora non abbia mosso contestazioni in merito, andando invece a colpire indebitamente tutto il personale sanitario che ancora oggi è in forte sofferenza per svariate motivazioni, contestandone persino il diritto alla fruizione delle ferie residue e non godute. Forse il Collegio Sindacale ha già dimenticato che nel triennio 2020-2022 il personale sanitario dell’IRCCS Neurolesi per fare fronte all’emergenza pandemica e stato costretto a rinunciarvi? Mentre loro magari svolgevano attività in smart working" .

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