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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Il 24enne morto nel 2019 dopo la caduta dallo scooter, la Cassazione annulla la pena inflitta all'automobilista

La decisione della Corte Suprema a cinque anni dal tragico incidente in cui ha perso la vita Gianluca Cerra

Colpo di scena nel processo per l'incidente mortale in cui nel 2019 ha perso la vita il centauro 24enne Gianluca Cerra. La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente la sentenza d'Appello con cui il 33enne Giuseppe Iovino, alla guida dell'auto coinvolta nello scontro, era stato condannato lo scorso dicembre a cinque anni di reclusione per omicidio stradale aggravato. Nei giorni scorsi il verdetto del terzo grado di giudizio che rimanda le carte in Appello dopo il ricorso presentato dall'avvocato Salvatore Silvestro che assiste Iovino. La tragedia esattamente cinque anni fa in via D'Anfuso a villaggio Aldisio. L'SH condotto da Cerra si scontrò con la Fiat Idea guidata da Iovino. In seguito all'impatto il ragazzo alla guida del mezzo a due ruote morì poco dopo per le ferite riportate. 

L'Appello aveva di fatto confermato la pena già inflitta al 33enne dal giudice monocratico Adriana Sciglio. Secondo l’accusa, che aveva chiesto inizialmente sei anni di carcere, l'uomo quel drammatico giorno non mantenne una velocità adeguata. Il giudice, ha valutato integralmente valutate le richieste delle parti civili e acclarato la responsabilità esclusiva del guidatore, ha disposto anche risarcimenti dai 100 ai 40mila euro per i familiari della vittima costituitisi parte civile e difesi dagli avvocati Giovanni Calamoneri, Vincenzo Trimarchi e Antonella Russo.

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