Cronaca

Elezioni rettore, respinta la mozione per far "contare" di più gli studenti

Il senato accademico boccia l'atto che avrebbe modificato i numeri della prossima competizione all'Università. I nomi di favorevoli, contrari e astenuti

Gli studenti universitari non avranno un peso maggiore all'elezione del nuovo rettore.  Oggi si è tenuto il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Messina, durante il quale, a seguito delle ripetute sollecitazioni e ad una richiesta firmata da oltre 1/3 dei componenti del Senato è stato aggiunto ai punti all’ordine del giorno la Modifica del Regolamento per le Elezioni del Rettore, a gran voce richiesta e proposta dalla componente studentesca nell’ultimo mese. La modifica è stata trattata come ultimo punto, registrando numerosi interventi da parte dei membri dell’Organo che hanno permesso il sorgere di un importante dibattito dai toni pacati, ben argomentato e costruttivo. "Un dettaglio da sottolineare, quest’ultimo - secondo i rappresentanti degli studenti - in quanto negli ultimi tempi in Senato Accademico sono stati proprio il dialogo e la discussione a mancare". Al momento della votazione, avvenuta per appello nominale, si è registrato il seguente risultato: 16 voti favorevoli, 12 voti contrari e 3 astenuti su 31 presenti votazione senato accademico"Nonostante si sia raggiunta la maggioranza dei presenti - si legge in un comunicato dei rappresentanti degli studenti - la mozione è stata respinta poiché non ha raggiunto il quorum necessario di 17 voti (maggioranza dei componenti del Senato pari a 32). Il risultato politico di oggi – commentano i Senatori Accademici – è chiaro; solo dei cavilli burocratici hanno fermato il riconoscimento della dignità del voto degli studenti, seppur solo momentaneamente. Non ci fermeremo dinnanzi ad un voto mancante, siamo pronti a far valere i nostri diritti in tutte le sedi e nei modi previsti dalla legge. Il voto di uno studente non è ammissibile sia quantificato in termini elettorali a poco più di un millesimo (0,00265 circa - sulla base degli aventi diritto al voto a giugno 2023), soprattutto se considerato che l’Università si fonda, storicamente, sulla presenza e la partecipazione degli studenti.
Riteniamo, come più volte affermato, di dover avere un ruolo centrale in una competizione elettorale che decreterà il futuro e la direzione del nostro Ateneo e che, in maniera naturale, avrà un forte impatto sulla realtà studentesca. Ci preme sottolineare il rammarico che ci caratterizza a seguito di quanto accaduto in sede di votazione, in quanto una delibera che a nostro avviso sarebbe dovuta passare all’unanimità, sia stata respinta con 12 voti contrari e 3 astenuti. Specie se contestualizzato in anni di promesse mai portate a termine che avrebbero potuto terminare quest’oggi, riconoscendo un peso significativo degli studenti già nelle imminenti votazioni. Non ci si può soffermare solo sulla legittimità giuridica del respingere questa nostra lecita richiesta – di cui ci riserviamo comunque qualche dubbio che approfondiremo successivamente – ma sul fatto che ben 15 componenti del Senato, non siano stati d’accordo nell’attribuire un peso dignitoso alla componente studentesca per le prossime elezioni, rimandando il problema al futuro Rettore ed ai Senati successivi Gli accadimenti di oggi sono l’ennesima rappresentazione che per le prossime elezioni del Rettore l’interesse - prosegue la nota -  di gran parte degli Accademici sia continuare a perpetrar meri giochi di palazzo e di potere, relegando gli studenti a un ruolo sempre più ai margini dell’Università. Ci viene negata la partecipazione alle prossime elezioni con un valore maggiore solo per la paura che la nostra componente possa rompere gli equilibri elettorali che si stanno installando negli ultimi giorni. Si coglie l’occasione per chiedere espressamente ai prossimi candidati al Rettore di prendere una chiara posizione pubblica sulla votazione di oggi in Senato Accademico e, in particolar modo, esprimere il loro parere circa il decoro di diventare Rettore senza un’assoluta legittimazione da parte degli studenti".

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