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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca

Sindrome del bambino scosso, al Baby Park Trocadero la campagna di informazione “Non Scuoterlo”

L'iniziativa domenica 7 aprile dalle 9 alle 12.30 rivolto a genitori, educatori di nidi e scuole materne, per informare e sensibilizzare sui gravi danni che possono essere inferti a un bambino con uno scuotimento incontrollato

Non scuoterlo! È lo slogan della campagna di informazione e sensibilizzazione promossa dall’Azienda ospedaliera universitaria “G. Martino” e dalla Società Italiana di Medicina Emergenza-Urgenza Pediatrica (Simeup) Sicilia, in sinergia con la Fondazione Terre des Hommes, per diffondere una maggiore consapevolezza sulla Shaken Baby Syndrome, la sindrome del bambino scosso.  

Domenica 7 aprile – dalle 9 alle 12:30 -  presso il Baby Park Trocadero, in via Consolare Pompea a Contemplazione, è stato organizzato un evento rivolto a genitori, educatori di nidi e scuole materne, per informare e sensibilizzare sui gravi danni che possono essere inferti a un bambino con uno scuotimento incontrollato.

Il pianto è il linguaggio usato dal neonato per richiamare l’attenzione dei genitori sui propri bisogni. Tuttavia, in alcuni circostanze, esso può attivare un senso di disorientamento, frustrazione e rabbia in chi accudisce per l’incapacità di tranquilizzare il bambino.

La letteratura scientifica sostiene che un caso di scuotimento su quattro porti alla morte o coma del neonato e in 2 casi su 3 tali eventi provocano danni permanenti. I danni di tipo neuro - psicologico possono manifestarsi, nei primi mesi di vita del bambino, sia da un punto vista motorio che del linguaggio: disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione, della memoria e del linguaggio, disabilità fisiche, danni alla vista o cecità, disabilità uditive, epilessia, ritardo psicomotorio e ritardo mentale.

“Invitiamo le famiglie a partecipare numerose – sottolinea  Alessandro Arco neonatologo del Policlinico e presidente della Simeup Sicilia – è un’occasione preziosa anche per comprendere cosa fare e come chiedere aiuto quando il pianto del bambino, in alcune fasi dello sviluppo particolarmente intenso, diventa fonte di stress e nervosismo, a tal punto da indurre a manovre consolatorie poco accorte”.

Domenica, insieme al team di neonatologi e istruttori di primo soccorso pediatrico, sarà presente anche Franco De Luca, cardiologo pediatra dell’Azienda e membro del consiglio direttivo della Simeup nazionale.

È capitato in diverse occasioni – afferma la professoressa Eloisa Gitto, direttrice di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale – di dover assistere in urgenza bimbi giunti in ospedale in gravi condizioni a causa di gesti, spesso inconsapevoli, che in età così delicate determinano danni spesso molto gravi, che compromettono fortemente lo sviluppo futuro del bambino. Ecco perché l’informazione è importante ed è essenziale conoscere per prevenire e adottare gli accorgimenti più giusti ”.

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