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Assicurazione auto, che stangata: così aumenta il costo delle polizze

I dati dell'Ivass: a ottobre è stato registrato un rincaro effettivo del 6,2% su base annua. A Messina il premio medio è di 391,44 euro, a Roma 435. Le associazioni dei consumatori protestano: "Rialzi ingiustificati, una vergogna"

Rc auto, quanto ci costi. Secondo l'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) il prezzo medio registrato a ottobre 2023 è stato di 388 euro, "in aumento del 7,9% su base annua in termini nominali" mentre in termini reali l’aumento è del 6,2%. Rialzi che le associazioni dei consumatori definiscono ingiustificati e inaccettabili. Il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 239 euro, stabile su base annua. Il premio medio effettivo risulta più elevato al Centro (424 euro) e al Sud (413 euro). A Napoli e provincia per assicurare la propria auto si spendono 556 euro, a Milano 376, a Roma 435 e a Torino quasi 418. E se è vero che fino a metà del 2021 le tariffe hanno fatto registrare una flessione, da almeno un anno e mezzo il trend sembra essersi invertito. 

Codacons: rincari da 28 euro a polizza

Assicurare la propria vettura dunque costa sempre di più. Per il Codacons l'impennata delle tariffe Rc Auto determina una maxi-stangata da complessivi +910 milioni di euro su base annua a carico degli automobilisti italiani che si traduce in un incremento di circa +28 euro a polizza rispetto allo scorso anno.

"Si tratta di un segnale pericolosissimo per i consumatori" dice il presidente Carlo Rienzi. "Questo perché se da un lato gli automobilisti hanno l’obbligo di assicurare la propria autovettura, dall'altro le compagnie di assicurazioni non devono sottostare ad alcun limite tariffario e possono aumentare a proprio piacimento le tariffe ai clienti".

L'Unc: "Una vergogna, rialzo che non ha giustificazione"

Proteste veementi anche dall'Unione nazionale consumatori che definisce i rialzi "una vergogna". "Un prezzo che non si registrava dall'ottobre del 2019 quando era pari a 403,96" tuona il presidente dell'Unc Massimiliano Dona, che parla di "un rialzo del tutto spropositato, che non trova alcuna giustificazione, se non la volontà di aumentare i profitti a scapito delle famiglie". L'Aduc (Associazione diritti utenti e consumatori) fa invece notare che nei primi sei mesi di quest’anno "gli incidenti stradali sono in calo" e neanche il tasso di inflazione basta a giustificare i rincari. Come spiegavamo sopra, i dati dell'Ivass mostrano che fino a metà del 2021 c'è stato effettivamente un calo (anche piuttosto marcato) del prezzo delle assicurazioni. Ma ora le tariffe hanno ricominicato a correre. E i dati di ottobre lo dimostrano. 

Andamento premio su base nazionale
Andamento premio su base nazionale

"Il concetto di perizia è stato stravolto e incide sulle tariffe"

L'ipotesi dell'Aiped (associazione italiana periti estimatori danni) è che sulle tariffe abbiano inciso anche delle criticità nel comparto delle perizie. "Nell'ultimo anno abbiamo assistito a cambiamenti nel comparto assicurativo che hanno determinato un vero stravolgimento del concetto di perizia, attraverso l’utilizzo sempre più diffuso dei sistemi da remoto, perizie in authority, videoperizie e addirittura il crescente ricorso alla IA (intelligenza artificiale) da parte delle compagnie di assicurazioni" spiega il presidente Aiped, Luigi Mercurio. "A questo si aggiungono le sempre maggiori concentrazioni di incarichi peritali a società di gestione dei sinistri, che stanno evidenziando gravi criticità anche per l’esistenza di sempre maggiori vincoli cui è sottoposto nelle proprie valutazioni il perito”.

Secondo Mercurio "i pericoli di tali cambiamenti non sono solo per gli operatori del settore, ma anche per gli assicurati" perché "una perizia svolta da remoto o da operatori non qualificati non consente di accertare con precisione la complessità di un danno da sinistro stradale, determinando un maggiore costo che sarà scaricato sugli utenti finali attraverso un incremento delle tariffe Rc auto, come dimostrato oggi dall’Ivass". Il dato di fatto in ogni caso resta uno solo: l'assicurazione Rc auto costa sempre di più. 

Fonte: Today.it

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