Economia

La Cisl Messina lancia la stagione congressuale

Approvata dal Consiglio Generale la data del XIX Congresso: si terrà il 15 e il 16 febbraio 2022. Alibrandi: "Vaccinazione fondamentale e subito un Patto per la ripartenza. Bisogna superare la crisi sanitaria ed economica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

"C’è uno stato di confusione diffuso sull’andamento epidemiologico, sulla situazione delle strutture sanitarie, sui disagi che stanno affrontando e che rischiano di portare al collasso tutto il sistema bloccando anche le cure per altre patologie. Da ciò che si vede e si sente abbiamo la sensazione che non abbiamo imparato nulla nell’ultimo anno e mezzo". È la denuncia-allarme del segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, lanciata durante i lavori del Consiglio Generale del sindacato per dare il via alla campagna congressuale che si concluderà il prossimo 15 e 16 febbraio con il XIX Congresso provinciale della Ust Cisl Messina. Un Consiglio generale svolto in modalità telematica nel rispetto delle restrizioni dettate dall’epidemia Covid, che ha coinvolto tutti i delegati e rappresentanti delle diverse categorie Cisl. 

Il lavoro legato ai nuovi sviluppi della pandemia è stato uno dei temi trattati dall’assise a cui ha partecipato anche il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio. Ribadita, anche a livello locale, la posizione della Cisl sul fronte vaccinazioni. 

"Per noi è fondamentale – ha evidenziato Alibrandi –. Riteniamo la vaccinazione l’unico strumento per fronteggiare un virus che non sta concedendo tregua. Serve dare un’accelerata alla campagna di somministrazione perché il vaccino è l’arma più efficace che abbiamo per superare la crisi sanitaria ed economica. Ma abbiamo anche necessità di maggiore chiarezza a livello di regolamenti da parte del Governo perché all’interno dei luoghi di lavoro si stanno configurando situazioni, ufficialmente giustificate dall’emergenza pandemica, che molte volte lasciano perplessità per le modalità con cui vengono adottate". 

A livello locale preoccupa, inoltre, l’aumento della curva dei contagi dopo la stagione estiva. "Serve lavorare sulla prevenzione e non sull’emergenza – ha detto il segretario generale della Cisl Messina – perché è inaccettabile che appena si intravede una boccata d’ossigeno ci sia un “liberi tutti” sconsiderato. L’unica soluzione per tornare alla normalità è quella di attenersi scrupolosamente a regole che devono essere chiare e certe ed all’utilizzo degli strumenti di protezione personale". 

Alibrandi ha auspicato che anche in Sicilia si avvii un percorso che porti a quel Patto sulla Ripartenza nato a livello nazionale. "Serve mettere insieme tutti gli stake holders per programmare la ripartenza. Bisogna prendere in mano e governare le leve della coesione e dello sviluppo facendo ripartire subito il confronto sui temi chiave della ripartenza: dagli ammortizzatori alle politiche attive, dalle riforme agli investimenti produttivi, dalle strategie industriali al riscatto del Mezzogiorno, da una svolta sulla partecipazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro". 

Un’analisi completata dalle parole del segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, dopo un costruttivo confronto tra i delegati dal quale sono emersi numerosi spunti. «Siamo in una fase importante e complessa – ha detto - ma anche esaltante dal punto di vista delle aspettative. Stiamo vivendo lo sgretolarsi dell’assetto economico-sociale che ha caratterizzato gli ultimi 15-20 anni, quando è mancata una vera visione complessiva di sviluppo e, adesso, c’è la necessità di ricostruire un nuovo modello. La Cisl si è candidata da tempo ad essere uno dei protagonisti della ripartenza. Vogliamo diventare, e lo stiamo facendo, centrali rispetto ad una fase di ricostruzione, con una forte rappresentanza del lavoro e dello sviluppo e stiamo mettendo in campo tutto quello di cui siamo capaci. La Cisl ha una visione e un modello che, è stato dimostrato negli ultimi anni, essere importante. Quanto fatto sui vaccini, con gli accordi sui luoghi di lavoro col sindacato, ha determinato sicurezza e ha dato risposta ad esigenze importanti". 

Guardando alla situazione attuale in Sicilia Cappuccio ha evidenziato come «la situazione della nostra regione non è stata determinata solo dalla grande presenza turistica ma anche dall’eccessivo rilassamento a cui abbiamo assistito e dalla bassa percentuale di vaccinazioni in Sicilia. Il sindacato sta tenendo una posizione chiara, di grande responsabilità, a differenza della Politica. C’è un dato oggettivo, quello che il 98% dei ricoverati non è vaccinato. Bisogna spingere forte sulla campagna di informazione sulla vaccinazione perché è l’unica arma per tamponare la pandemia. Per quanto ci riguarda abbiamo dato la disponibilità a rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, negli spazi comuni, nelle mense. Ma serve un confronto sulla ripresa e sul piano di ripresa perché le risorse ci sono e su questi temi occorrono competenza e obiettivi chiari da raggiungere

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