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Venerdì, 12 Aprile 2024
Economia Milazzo

Il piano da dieci milioni di euro per il Polo di idrogeno a Giammoro, pochi dettagli: per la Fiom serve un immediato confronto

A pochi giorni dall'annuncio della Duferco il sindacato sollecita un incontro in tempi rapidi all'azienda con molti interrogativi da porre. A cominciare dal destino di 130 operai. Interviene anche la Fim Cisl

Si sa ancora molto poco del progetto. La Duferco aveva annunciato la scorsa settimana l'investimento da dieci milioni di euro per la realizzazione di un polo di produzione di idrogeno verde in Sicilia, precisamente allo stabilimento messinese di Giammoro. Grazie alle risorse investite, di cui 7,5 milioni finanziate nell'ambito del banco "Hydrogen Valleys" del Pnrr attraverso la Regione Siciliana, si punta a sviluppare una Hydrogen Valley dalla capacità produttiva di circa 100 tonnellate di H2 verde l'anno, contribuendo così all'indotto del territorio. 

Il progetto era stato presentato nel corso del convegno  "Le Hydrogen Valley italiane: reali opportunità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia?" organizzato da Enea ed H2IT in occasione della Fiera Key Energy di Rimini. 

Rivoluzione green a Giammoro 

“Un investimento come quello per l’attivazione da parte della Duferco di un impianto di idrogeno verde a Giammoro per il 70% con fondi pubblici, avrebbe richiesto e richiede un confronto altrettanto pubblico sulle prospettive produttive e occupazionali. Invece registriamo il silenzio, anche delle amministrazioni locali. Mentre siamo ancora in attesa del tavolo con le parti sociali e l’azienda  sul piano industriale di Duferco per l’area, che l’assessore regionale alle attività produttive, Edy Tamajo, si è impegnato a convocare in un incontro svoltosi alla fine del 2023": lo scrivono in una nota il segretario generale della Fiom Sicilia, Francesco Foti e il segretario della Fiom Messina Daniele David.I due esponenti sindacali rilevano che “il confronto si rende necessario per questo ma anche per altri progetti di investimento. Foti e David, sottolineando di apprezzare l’avvio di una produzione di energia pulita, chiedono tuttavia che vengano affrontati anche  altri temi: il dimezzamento degli investimenti del Gruppo Duferco nella produzione del laminatoio di Giammoro, le esternalizzazioni di diversi reparti e il più che decennale ricorso agli ammortizzatori sociali con conseguenti restrizioni salariali per 130 operai. Urge un confronto complessivo - concludono Foti e David - con al centro i temi dello sviluppo dell’area, di una transizione socialmente sostenibile con le necessarie tutele e prospettive di sviluppo dell’occupazione”.

"L’investimento da dieci milioni di euro è un momento di svolta per consentire il mantenimento dello stabilimento sul territorio, una notizia positiva ma è un piano che va “blindato”. Bisogna sedersi a un tavolo e confrontarsi sulle criticità che ha vissuto negli anni il laminatoio Duferco a causa della riduzione della produzione». A dirlo sono il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi e il segretario generale della Fim Cisl Giuseppe Crisafulli in merito alla notizia che interessa l’insediamento industriale di Giammoro per la produzione di idrogeno verde. «Per noi – aggiungono - confrontarsi significa aprire una discussione in Sicindustria, con le parti datoriali, le organizzazioni sindacali di categoria e confederali per avere i dettagli dell’investimento. Si tratta di asset strategici per l'intero territorio ed è necessario aprire un confronto nel merito. Questa è la fase in cui bisogna aprire il confronto sindacale con la parte datoriale, la politica faccia la sua parte se e nel momento in cui sarà necessario affinché questo investimento possa produrre le ricadute e gli effetti positivi per tutto il territorio".  La Cisl e la Fim Cisl ribadiscono la necessità che si lavori in rete attraverso una sinergia che possa costruire anche un rilancio delle aree artigianali. 

"Qui ci giochiamo il futuro – concludono Alibrandi e Crisafulli – parliamo di riconversione di uno stabilimento che sta cercando di cambiare il suo business e per questo, per noi, è importante capire i dettagli di questo investimento per garantire l'occupazione attuale e magari per poterla aumentare"

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