Cultura

Regione, stanziati oltre 3 milioni per i teatri: spera il Vittorio Emanuele

Il governo Musumeci dà via libera ai finanziamenti per le attività dei teatri pubblici siciliani

Via libera, dal governo Musumeci, ai finanziamenti per le attività dei teatri pubblici siciliani. A disposizione ci sono tre milioni e mezzo di euro del Fondo unico regionale per lo spettacolo, sia per il settore lirico-sinfonico e musicale che per i teatri di prosa e danza. Al primo settore sono destinati 2,7 milioni di euro (pari al 78 per cento dello stanziamento complessivo), al secondo andranno 784mila euro (il 22 per cento delle somme a disposizione). I bandi per accedere ai finanziamenti verranno pubblicati nei prossimi giorni.

«L’attività di valorizzazione e di promozione dell’inestimabile patrimonio culturale che la nostra Regione offre - evidenzia il presidente Nello Musumeci - è da sempre uno degli obiettivi del mio governo. Pur nella difficile congiuntura economica che stiamo attraversando, queste risorse danno una boccata d'ossigeno ai teatri dell’Isola, consentendo loro d’incrementare ulteriormente la capacità d’attrazione».

Sono stati, invece, già stati pubblicati da qualche settimana gli avvisi relativi ai finanziamenti per le attività di associazioni, fondazioni ed enti teatrali privati e per l’attività concertistica e bandistica. A disposizione, in questo caso, ci sono due milioni di euro circa. Il termine di scadenza per la richiesta di contributi è il 26 agosto.

Fondo unico regionale per lo spettacolo, così parte dei fondi assegnati nel 2018 

Oltre alle somme stanziate, resta “congelato” un altro milione e seicentomila euro, accantonato a causa della riduzione delle autorizzazioni di spesa. Risorse che saranno ripartite - tra soggetti privati (il 65 per cento) e quelli a partecipazione pubblica (35 per cento) - se dopo l’approvazione del Rendiconto generale della Regione dovessero rendersi disponibili.

Sul fronte Messina la speranza è che i requisiti per poter accedere al bando e beneficiare delle somme siano accessibili. La situazione del Vittorio Emanuele è sempre delicata. L'ente, che ha trovato in Orazio Miloro il nuovo presidente, è comunque con l'acqua alla gola.

A preoccupare sono soprattutto le possibili forti ripercussioni sui dipendenti di ruolo e precari dopo i tagli previsti per il 2020 sulle spese di funzionamento.

“L'unico teatro messinese che dovrebbe essere incentivato ed agevolato – aveva detto a maggio il segretario generale della Fp Cgil Francesco Fucile  -si avvia inevitabilmente verso una paralisi delle attività teatrali con una ricaduta sulla programmazione della prossima stagione”.

Intanto c'è è tempo fino a domani per presentare la propria disponibilità come rappresentante da inserire nel Consiglio di amministrazione. L'avviso è stato pubblicato sull'albo pretorio il 25 e gli interessati hanno tempo fino alle 12 di giorno 29 luglio.

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